L’AQUILA – Primarie a tutti i costi, “dopo la metà di marzo”, per il candidato sindaco dell’Aquila di centrodestra, a meno che non sia Silvio Berlusconi in persona a indicare un nome unico: in questo caso si proporrà un’alternativa che duellerà con il prescelto al primo turno delle amministrative di maggio.
Questo il doppio scenario ipotizzato oggi in conferenza stampa dal coordinatore provinciale uscente del Pdl, Gianfranco Giuliante, “è il mio ultimo incontro con i cronisti in questo ruolo”, e dal consigliere comunale Enzo Lombardi.
Quest’ultimo, veramente, si è detto pronto ad andare anche contro il Cav: “Primarie a tutti i costi, altrimenti mi candido sindaco”, ha ribadito, smarcandosi anche da Giuliante, che ha altri piani.
“Se non ci saranno impedimenti esterni per boicottarci – ha detto il coordinatore e assessore regionale – il metodo che stiamo scegliendo, e che solo qui è diventato un dramma, è quello dei congressi e delle primarie. Tempi identici ai nostri sono stati adottati tanto a Ortona quanto a Montesilvano, non c’è nulla di scandaloso, l’unico scandalo sono i tentativi che si fanno di bloccare questo percorso”.
Il congresso si terrà domenica prossima, 26 febbraio, presso il ristorante “Novecentodieci”, dalle 10 fino alle 21.
La successiva scelta delle primarie, per Giuliante “vuole cambiare le modalità di selezione della classe dirigente che finora era avvenuta per cooptazione, come successo nel mio caso”.
L’assessore ha riassunto brevemente il suo vertice a Roma con i vertici pidiellini, i cui contenuti sono stati anticipati da AbruzzoWeb.
“Ho ribadito che la classe dirigente si muove nel solco delle primarie. Questo discorso è più forte perché i parlamentari Sabatino Aracu, Marcello De Angelis e Maurizio Scelli hanno sottoscritto questa posizione in un documento firmato anche da consiglieri comunali e provinciali mentre Fabrizio Di Stefano la sostiene”.
Giuliante ha subodorato che ci siano stati “percorsi sottotraccia” su Berlusconi, oltre che sul segretario Angelino Alfano, “sì, ne ho avuto sentore”, per imporre un candidato scelto dall’alto, con ovvio riferimento al vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, che ha atteso a lungo il Pdl prima di presentarsi da solo con il progetto “L’Aquila città aperta”, senza mai aprire all’ipotesi di primarie.
“Ma De Matteis – l’obiezione di Giuliante – vuole avere uno spazio di area vasta ed equidistante da centrodestra e centrosinistra. Il coordinatore comunale del suo partito, Corrado Ruggeri, dice inoltre che De Matteis è contro Chiodi, che bacchetta Chiodi, dichiarazioni di oggi si sommano a quelle che giudicavano ‘loculi’ gli alloggi del progetto C.a.s.e.: tutto questo significa che non è il Pdl a essere contro De Matteis, ma è lui contro il Pdl. Come potrebbe essere candidato sindaco?”.
Ciononostante, “se mi dovessi trovare con un’accelerazione e Berlusconi che chiede candidature, dovrei dare un’alternativa”. Pierluigi Properzi? Giuliante ha aggirato la domanda.
Più diretto (e caustico) Lombardi: “Properzi è stato sempre a sinistra, comunque venga a fare le primarie e vedremo: non ho nulla contro De Matteis, contro Properzi o contro Domeneddio, purché si facciano le primarie punto e basta”. (alb.or.)






