L’AQUILA – Un ostacolo politico rilevante al progetto di riunificazione del centrodestra aquilano sul candidato sindaco del movimento “L’Aquila città aperta”, Giorgio De Matteis, è rappresentato dal veto posto dall’Udc, all’Aquila alleato dell’uomo forte del centrodestra.

Il segretario nazionale, Lorenzo Cesa, ha ammonito i vertici abruzzesi dal fare alleanze con il Pdl, questo soprattutto in riferimento alle elezioni amministrative a Montesilvano (Pescara).

Oggi lo ripeterà lo stesso Cesa, in visita nel capoluogo per una manifestazione elettorale.

Una chiusura che pesa come un macigno sul tentativo in extremis di ricompattare il centrodestra con il Pdl che confluirebbe nel gruppo di partiti e liste civiche di De Matteis.

Intanto, oggi Cesa ribadirà a De Matteis il divieto di candidare il medico Giovanni Farello, nei giorni scorsi al centro di un caso per la pubblicazione nel suo profilo di Facebook del video di Faccetta nera.

Una richiesta formulata in maniera ferma in settimana.

Nell’Udc, già segnato da divisioni interne, non sono ancora sopiti del tutto i mal di pancia per la scelta di appoggiare Gdm: un folto gruppo di componenti del comitato provinciale ha invitato il coordinatore provinciale, Morena Pasqualone, a essere coinvolti nelle decisioni da assumere nel periodo elettorale.

L’appoggio a De Matteis, nelle scorse settimane, non è stato indolore per l’Udc aquilano e abruzzese e la scelta è stata contestata dall’ex deputato e attuale consigliere di amministrazione della Rai, Rodolfo De Laurentiis, che si è sentito “tradito” dalla Pasqualone, sua creatura politica, per la decisione di sostenere De Matteis, con il quale non ha buoni rapporti.

Anche se pubblicamente sembra allineato, vista l’affermazione “Il nostro obiettivo è quello di fare un grande risultato alle prossime amministrative, in questo siamo tutti quanti uniti”, all’Aquila De Laurentiis ha avuto contatti con il docente universitario Pierluigi Properzi, candidato sindaco sub iudice del Pdl.

Comunque, anche se continua e continuerà il pressing su De Matteis da parte del vertici regionali e nazionali del Pdl, al termine di un altro giorno improduttivo e negativo per il partito aquilano si assottigliano le possibilità di una riunificazione della coalizione per contrastare efficacemente il centrosinistra del sindaco uscente, Massimo Cialente, alle elezioni amministrative del prossimo mese di maggio.

Per tutta la giornata i protagonisti di una vicenda che non può certo considerarsi uno spot per una politica sempre più distante dal cittadino, hanno tenuto le bocche cucite: comunque, i contatti si sono susseguiti frenetici e, secondo quanto si è appreso, il vice presidente del Consiglio regionale, che con il suo progetto ha aggregato forze politiche e civiche composite, pescando molto nel Pdl, è stato contattato persino dal segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano.

Ma la risposta, come accaduto giovedì, è stata negativa.

De Matteis è contrario ad accogliere quel che è rimasto del Pdl perché è convinto di aver diviso e preso già il meglio, nella considerazione che, arrivando al ballottaggio con Cialente, porterà dalla sua parte anche la rimanenza.

Una valutazione un po’ ottimistica, visto che nel Pdl ufficiale sono rimasti gli ex An guidati dall’ex coordinatore provinciale pidiellino, Gianfranco Giuliante, assessore regionale alla Protezione civile, il più convinto oppositore della coalizione riunita sotto la guida di De Matteis.

Intanto, il professor Properzi ieri ha inaugurato il comitato elettorale della lista civica Domani L’Aquila che si trova in viale della Croce Rossa, 159.

L’entourage del docente universitario ha mostrato tranquillità nonostante la posizione riguardo il Pdl non sia ancora definita. “Siamo coesi e continuiamo a lavorare – spiegano uomini vicini al professore i quali lanciano messaggi a Gdm – Non è vero che stiamo litigando, i giochetti di De Matteis che sta gettando fumo agli occhi per far vedere che è forte verranno a galla”.

Dal quartiere generale di Properzi si sottolinea anche l’atteggiamento di Gianni Chiodi alla luce del ricorso ai probiviri fatto da un giovane iscritto del Pdl che ha chiesto l’espulsione del presidente della Regione per l’appoggio a De Matteis, formalmente candidato dell’Mpa.