L’AQUILA – “Nei momenti più difficili della nostra città Massimo Cialente ha difeso L’Aquila: durante una terribile nottata difese le prerogative del capoluogo mentre cercavano di trasferire altrove molti uffici, lì capii che sindaco avevamo, merita di andare avanti”.
Lo ricorda Alfredo Moroni, assessore uscente e candidato nella lista del Pd.
“Rappresento l’anima riformista del partito – precisa – che non viene né dalla tradizione comunista né da quella democristiana”.
Nel corso di questi anni Moroni, nella sua qualità di componente della Giunta comunale, si è fatto carico di uno degli argomenti più spinosi del post-terremoto, quello delle macerie: “dopo mesi di incertezze e uno stop causato dalla decisione del ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo di riportare la questione in capo a Roma, adesso abbiamo fatto uno scatto in avanti”.
“Per il bene della città – conclude Moroni – questo patrimonio di conoscenza e di impegno non può essere disperso, chiunque dovesse arrivare dopo di noi dovrebbe ricominciare da capo e francamente non ce lo auguriamo per i nostri concittadini”. (pi.bi.)



