L’AQUILA – Frange dell’area moderata del centrosinistra strizzano l’occhio alla candidatura di Giorgio De Matteis a sindaco alle prossime amministrative aquilane, che dopo il sostegno dell’Udeur ufficializzato ieri, potrà quindi contare su nuove adesioni.

Lo hanno dichiarato questa mattina in conferenza stampa gli esponenti del gruppo consiliare del Movimento per le autonomie, che ha condiviso insieme al vice presidente vicario del Consiglio regionale il progetto “L’Aquila città aperta”.

Sui nomi, però, viene mantenuto il massimo riserbo. “Non voglio anticipare nulla – ha dichiarato il segretario comunale aquilano di Mpa, Corrado Ruggeri – nei prossimi giorni i vari gruppi faranno degli incontri con la stampa in cui diranno se hanno deciso di condividere il nostro percorso”.

“’L’Aquila città aperta’ – ha detto chiaramente il consigliere comunale Emanuele Imprudente – vedrà al suo interno uomini  di centrosinistra e centrodestra. Il perché di questo successo sta nel fatto che questa idea è l’unica risposta al ‘non governo’ che c’è stato in questi ultimi anni”.

Sul discorso primarie e centrodestra, Ruggeri ha chiarito: “Il centrodestra  vada pure per la propria strada. Le primarie non ci interessano. Chi è con noi al primo turno è con noi anche nei ballottaggi. Al secondo turno non faremo apparentamenti con nessuno. Inutile fare i viaggi della speranza”.

Durante l’incontro con i giornalisti non sono mancate stilettate all’amministrazione targata Massimo Cialente, accusata tra le tante cose di un “inciucio” con il Pdl.

“È sintomatico – ha detto Ruggeri – che Pd e Pdl parlino la stessa lingua. Non esiste che il presidente di una delle commissioni più importanti come quella Bilancio, sia presieduta da una persona eletta con i voti del centrosinistra (il riferimento è a Franco Mucciante, consigliere di Forza Italia, ndr) o che il centrodestra abbia assessori in Giunta (ovvero Vladimiro Placidi, che ha la delega ai Beni culturali, sodale di Enzo Lombardi, ndr)”.

L’amministrazione Cialente ha fallito, secondo l’Mpa, su più fronti, non ultima la gestione della fase di ricostruzione. “Prima dicevano che i soldi non c’erano – ha detto Ruggeri – ieri il ministro Fabrizio Barca ci ha detto che le cose stanno diversamente. Per tre anni ci hanno detto che i piani di ricostruzione non servivano, invece sono indispensabili. Insomma, Cialente dovrebbe fare solo ‘mea culpa’”.

Alla conferenza stampa era presente, oltre ai consiglieri Corrado Sciomenta e Luigi Di Luzio, anche l’assessore provinciale Pino Tiberio, che ha annunciato che in caso dovesse vincere De Matteis, andrà in Regione solo se “Chiodi mi darà un ruolo di connessione tra la Regione stessa e il commissario per la ricostruzione”. (e.m.)