L’AQUILA – “Non abbiamo preparato nulla, proprio perché la spontaneità è un valore. Ieri sera ci siamo detti, saliamo sul palco lì dove ci siamo lasciati”.

Si apre con parole pronunciate quasi in coro tra Americo Di Benedetto e Pierpaolo Pietrucci, che sulle note di Beautiful day degli U2 sono entrati dalle due quinte di un gremito Ridotto del teatro comunale dell’Aquila, la presentazione del candidato sindaco del centrosinistra e delle nove liste che lo sostengono.

In primissima fila il sindaco uscente, Massimo Cialente, il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, e la senatrice Stefania Pezzopane, a ricomporre la “triade” che per decenni ha governato il centrosinistra e ora osserva i due nuovi protagonisti. In sala anche il manager dell’azienda sanitaria provinciale, Rinaldo Tordera.

Sfidanti alle primarie di coalizione, in un clima pubblico sempre cordiale, ma con qualche pungolatura nei rispettivi ambienti, oggi il presidente della società idrica Gran Sasso Acqua e il consigliere regionale mostrano di aver appianato le differenze e si abbracciano sul palco, improvvisando un duetto davanti al gotha del centrosinistra.

“Se vuoi essere un campione devi imparare a vivere le sconfitte”, ha detto Pietrucci che ha ringraziato ed elogiato Cialente.

“La conoscenza aiuterà tutti – ha detto Di Benedetto facendo riferimento all’esperienza amministrativa del centrosinistra al Comune – Con un impegno distinto, ma un obiettivo comune”.

I due si sono alternati, lanciando anche frecciate a “un avversario che sta sbagliando: loro ci odiano? Noi li amiamo”, ha scherzato Pietrucci.

Di Benedetto ha indicato come “importanti” le caselle occupate ai vari livelli da Lolli e dalla Pezzopane, e facendo riferimento all’immagine della sua campagna, che lo ritrae in sella a un motociclo, ha parlato di “assonanza delle Vespe, la tua rossa, più di sinistra – ha detto a proposito di una foto postata da Pietrucci su Facebook – La mia più moderata (è bianca, ndr). Sì, sono arrivato senza casco”, ha ammesso sulla peculiarità dello scatto che ha suscitato ironia e critiche sui social, “ma penso di avere l’assicurazione ‘casco’ per tutte le cose che mi stanno dicendo”, ha scherzato.

“Dobbiamo lavorare insieme, qui c’è una squadra straordinaria – ha chiosato Pietrucci – Lavoro, sicurezza, ci sono temi centrali di un programma condiviso”.

Accolto da un lungo applauso, chiamato da Di Benedetto è poi salito sul palco Cialente.

“Se dopo il terremoto non ci fossimo stati noi non ce l’avremmo fatta – ha detto – Brunetta chi? Quella dei Ricchi e poveri? Quel ragazzo che stava con Casapound ha detto che io ho paura di perdere il potere”, in riferimento al candidato del centrodestra Pierluigi Biondi e al capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta che con i suoi strali si è attirato dure repliche.

“Mi sono interrogato, che potere perdo? Quello di affrontare i problemi? – si è chiesto polemicamente – Noi abbiamo il potere di ricevere le lamentele e ascoltare i problemi delle persone. Poi c’è un altro potere che non perdiamo, quello di sognare e immaginare una città”.

“Chicco è un grande amministratore di cui questa città ha bisogno”, ha aggiunto. In sala, poi, un minuto di silenzio concluso da un applauso per le vittime dell’attentato terroristico di Manchester.

Tra i presenti anche alcuni sindaci del circondario, Marco Giusti di Scoppito, Mauro Di Ciccio di Rocca di Mezzo, Silvano Cappelli di San Demetrio, Fabio Camilli di Acciano, Giacomo Carnicelli di Tornimparte e Francesco Di Paolo di Barisciano, che coordina gli amministratori del cratere 2009.