L’AQUILA – “Ampia convergenza su alcuni punti programmatici e comune convinzione nell’intento di costruire un’area moderata di governo della città al di fuori del Pd e del Pdl”.

Non è un annuncio ufficiale ma poco ci manca: l’Udc abruzzese sta flirtando alla luce del sole con il progetto “L’Aquila città aperta” dell’aspirante sindaco dell’Aquila Giorgio De Matteis.

Questo l’esito di un incontro che c’è stato oggi nella sede aquilana tra lo stesso candidato e i vertici del partito, Armando Dionisi, commissario regionale, e Morena Pasqualone, segretario provinciale, presente anche una delegazione di iscritti.

Non c’era invece il consigliere d’amministrazione della Rai ed ex parlamentare Rodolfo De Laurentiis, che rappresenta un’altra anima di un partito che oggi fatica a trovare unità d’intenti sul difficile tavolo aquilano.

La scelta di De Matteis infatti divide, tant’è vero che il segretario Pasqualone, da sempre data vicina allo stesso De Laurentiis, ora invece ha deciso di smarcarsi, sposando la linea Dionisi e trattando con il vice presidente del Consiglio regionale, che dell’Udc tra l’altro è un ex.

Nella Vela fin dai tempi del Ccd, De Matteis andò poi in rotta di collisione con Pierferdinando Casini, divenendo un fedelissimo di Marco Follini, seguendo il quale uscì dall’Udc e fondò l’Italia di mezzo, di cui l’aquilano era un vertice nazionale, prima della rottura quando il percorso folliniano ha cominciato ad avvicinarsi al Partito democratico e quindi al centrosinistra.

L’appoggio dell’Udc sembra essere molto vicino a livello locale, ma va ancora benedetto in ambito romano.

Vuole vederci del tutto chiaro, infatti, il segretario nazionale, Lorenzo Cesa, che intervistato da AbruzzoWeb sui nodi del “totosindaco” aveva dichiarato: “De Matteis? Perché no, ma la riflessione è aperta anche ad altri candidati all’altezza”.

L’appoggio dell’Udc “con il simbolo” sarebbe un bel colpo per Gdm, che sta trattando ad ampio raggio e a tutti i livelli con la società aquilana: dal centrodestra, l’Udeur di Mimmo Srour, al centrosinistra, il candidato bocciato alle primarie Vincenzo Calderoni, al civismo.

La notizia di oggi, tuttavia, è che De Matteis sta parlamentando anche con il gruppo che fa capo al rettore uscente dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio.

I due si conoscono da tempo e si stimano, l’anno scorso hanno fatto anche fronte comune durante la protesta per le convenzioni affidate dalla facoltà di Medicina aquilana alla Asl di Teramo.

Di Orio, che è stato senatore dei Democratici di sinistra, attualmente è nei ranghi dell’Italia dei valori, si era fatto anche il suo nome per una possibile candidatura alla fascia tricolore ma poi la scelta è virata su Angelo Mancini.

Il dialogo è ancora alle prove tecniche, ma chissà che tra le realtà che De Matteis vuole aggregare nel suo contenitore politico non possa realmente rientrare anche il gruppo del rettore, che conclude il suo mandato il prossimo maggio. E a maggio si vota.