L’AQUILA – “È una candidatura autorevole, l’appoggio dell’Udc è serio e forte su una persona che la pensa come noi. Riteniamo che sia anche la persona giusta per dare le risposte concrete a questa città che ha bisogno di iniziative concrete che mettano a tacere polemiche sterili e scontri del tutto inutili”.

È il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, a salutare il ritorno a casa del candidato sindaco del movimento “L’Aquila Città aperta”, Giorgio De Matteis, che era stato con il partito della Vela alcuni anni fa, all’epoca della segreteria di Marco Follini, per poi uscirne, anche per incomprensioni con il leader Pier Ferdinando Casini.

Dalle parole pronunciate da Cesa nella conferenza stampa del pomeriggio nella sede dell’Udc, si capisce chiaramente che il passato è ormai alle spalle, anzi.

“Con il mio amico De Matteis stiamo facendo una esperienza che vorremmo ripetere a livello nazionale, rimettendo insieme persone moderate di buon senso e ce ne sono molte nel nostre paese, che vogliono riportare la politica a fare il proprio mestiere”.

Per Cesa, De Matteis con l’Udc e le forze civiche nel movimento “L’Aquila città aperta” andrà al ballottaggio con il candidato del centrosinistra, il sindaco uscente, Massimo Cialente.

“Bisogna lavorare con concretezza e rimettere al centro della politica l’interesse del Paese, il bene comune e la persona, in tal senso, la risoluzione dei problemi che affliggono il nostro Paese, occupazione, giovani fasce sociali deboli.

Sono queste sono le questioni che si debbono affrontare e risolvere. All’Aquila ancora di più perché c’è un problema enorme, il terremoto. L’Udc sta lavorando a un sistema politico nuovo”.

Anche Cesa, come aveva fatto De Matteis, sbatte la porta in faccia al Pdl, partito del quale esponenti autorevoli sono passati nello stesso Udc, vedi il consigliere uscente di Fi Adriano Perrotti, e con le liste del leader dell’Mpa.

“Ho visto la città piena di manifesti del candidato del Pdl quindi non mi sembra che ci siano possibilità”.

“Noi, e penso che De Matteis sta facendo questo, parleremo all’elettorato del Pdl, parleremo all’elettorato moderato che la pensa come noi, siamo sicuri che ci sarà una risposta forte nei confronti di De Matteis, persona moderata che ha dimostrato nella sua vita politica di essere molto concreto”, ha spiegato Cesa.

“Ci aspettiamo una campagna elettorale all’insegna di poche cose ma concrete e da fare il giorno dopo”.

De Matteis, a tratti emozionato ma molto soddisfatto, ha sottolineato “che la presenza dell’Udc rappresenta un momento fondamentale, con l’Udc c’è stato un lungo periodo di comunanza d’idee che oggi si ricompone ancora una volta su un obiettivo estremamente importante che è la ricostruzione della nostra città, sulla quale l’Udc ha avuto un’adesione totale, completa fin dall’inizio”.

“Questo è estremamente importante – ha poi proseguito – perché si tratta oltre che di un partito importante al governo del Paese, di una formazione politica che consente a questa città di ricomporre il tessuto sociale, dare di nuovo speranza all’Aquila, evitare una conflittualità esasperata dalla quale i cittadini vogliono uscire fuori per recuperare una credibilità”.

Cesa si è presentato all’Aquila con un seguito importante: il commissario regionale, Armando Dionisi, il deputato Pierluigi Mantini, e il docente dell’università dell’Aquila Sergio Tiberti, componente del comitato nazionale, ispiratore del gruppo di opposizione al rettore, Ferdinando Di Orio.

Ma del gruppo romano, un po’ a sorpresa, ha fatto parte anche l’ex deputato abruzzese Rodolfo De Laurentiis, attuale consigliere di amministrazione della Rai, uomo che non ha visto di buon occhio l’alleanza con De Matteis che, però, successivamente si è allineato alla scelta del partito.

Ecco il pensiero dell’uomo politico di Avezzano: “Non ho mai detto che non vedevo di buon occhio l’alleanza con De Matteis, c’era un’indicazione da parte della segreteria nazionale che noi abbiamo rispettato in maniera rigorosa, siamo qui per fare la campagna elettorale e per affrontare questa competizione, non soltanto con uno sguardo rivolto al risultato ma soprattutto con la speranza di ricostruire una nuova stagione per L’Aquila com’era, non soltanto per i cittadini del capoluogo ma per gli abruzzesi e per tutti gli italiani”.

La scelta aquilana su De Matteis voluta dal segretario provinciale, Morena Pasqualone, creatura politica di De Laurentiis, ha creato frizioni tra i due. Un ultimo strascico c’è stato nel pomeriggio quando i vertici dell’Udc, arrivando all’Aquila, hanno letto una dichiarazione della Pasqualone pubblicata sul Messaggero secondo cui De Laurentiis deve rassegnarsi alla scelta.

Molto dura la reprimenda del segretario Cesa e del commissario Dionisi con la Pasqualone che si è affrettata a smentire con una nota. Ma la frittata era stata fatta.

Comunque, da quanto emerso nella conferenza stampa l’Udc, caratterizzata da divisioni e spaccatura, è apparso in salute e rinfrancato da parecchie adesioni importanti.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato la Pasqualone – è di pensare al bene della città, perciò siamo con Giorgio con il quale siamo in sintonia e stiamo completando il programma”.

Tra gli intervenuti, il capogruppo al Consiglio regionale, Antonio Menna, l’assessore provinciale Marianna Scoccia (ex Pdl), il consigliere provinciale Andrea Gerosolimo, l’ex assessore provinciale Vincenzo Retico, il capogruppo in Consiglio regionale di Rialzati Abruzzo, Luciano Terra, gli ex sindaci dell’Aquila Giuseppe Placidi e Biagio Tempesta, il consigliere comunale Emanuele Imprudente, l’ex capogruppo di Alleanza nazionale fino al 2007 Alessandro Piccinini, l’ex consigliere comunale di Forza Italia Ferdinando Colantoni, il consigliere comunale dell’Api Piero Di Piero, l’ex consigliere circoscrizionale di Forza Italia Giancarlo Della Pelle, il coordinatore comunale dell’Mpa, Corrado Ruggeri, e il candidato consigliere Raffaele Daniele. (b.s.)