L’AQUILA – “È in corso un golpe giudiziario che rischia di ribaltare la volontà degli elettori aquilani che, il 25 giugno del 2017, in maniera netta e inequivocabile, hanno affidato il governo della città alla coalizione di centrodestra. Un atto che non può passare sotto silenzio e del quale informerò il futuro Ministro per l’Interno non appena verrà formato il nuovo Esecutivo nazionale”.
Lo afferma il deputato aquilano della Lega Luigi D’Eramo.
Il riferimento del parlamentare che è anche assessore comunale a L’Aquila, è alle operazioni di riconteggio delle schede elettorali delle passate elezioni amministrative in seguito al ricorso presentato dal centrosinistra che ha perso le elezioni amministrative conquistando al primo turno oltre il 50 per cento dei consensi ma non vincendo la tornata perché il candidato sindaco Americo Di Benedetto era sotto il 50.
“Il ricorso presentato dagli esponenti del centrosinistra si basa su una falsata somma totale dei voti, legata alla trascrizione dei numeri di un seggio, il 41, viziata da un palese errore materiale – spiega ancora D’Eramo – Non si tratta di dar conto di un’interpretazione normativa del risultato elettorale rispetto all’assegnazione dei seggi, quanto di un manifesto stravolgimento della volontà popolare. Il centrosinistra che si riempie spesso la bocca, a sproposito, di tutela del popolo, dica se questa non é altro che un’operazione di palazzo che mette in discussione il voto nitido del giugno scorso degli aquilani”.
“Tutto ciò non è più tollerabile, soprattutto se si tenta di ribaltare per via giudiziaria un processo democratico come quello delle elezioni – conclude il leghista -. Il primo atto da parlamentare sarà quello di investirne il Governo, affinché, assuma le decisioni conseguenti”.





