L’AQUILA – Sono iniziate alla prefettura dell’Aquila le operazioni di riconteggio delle schede elettorali, disposte lo scorso 23 novembre dal Tar che ha accolto l’istanza di verifica di 11 sezioni elettorali contestate dal ricorso presentato dall’avvocato Claudio Verini per conto di alcuni candidati del centrosinistra alle elezioni amministrative del giugno scorso.
Il primo seggio ad essere nuovamente scrutinato è stato, ieri, quello di Gignano, numero 73, dal cui riconteggio la coalizione guidata da Americo Di Benedetto ha recuperato 11 voti, passando dai 352 inizialmente attribuiti a 363.
Le operazioni proseguiranno domani anche se, spiega ad AbruzzoWeb il capo dell’area Consultazioni elettorali della prefettura Rinaldo Pezzoli, “non seguono un calendario predefinito ma procedono in relazione agli impegni degli uffici, che in questi giorni sono oberati dagli adempimenti per le imminenti elezioni politiche”.
L’istanza presentata da Verini chiedeva la verifica delle schede al fine di far recuperare al centrosinistra i 41 voti che sono mancati alla coalizione per raggiungere al primo turno l’agognato 50 per cento, potendo quindi, a quel punto, rivendicare la maggioranza dei seggi in Consiglio comunale a dispetto della sconfitta al ballottaggio.
Il ricorso è stato sottoscritto da Di Benedetto, Maurizio Capri, Emanuela Di Giovambattista, Fabrizio D’Alessandro, Stefano Palumbo, Antonio Nardantonio e Stefano Albano del Partito democratico, Sergio Ianni di Abruzzo civico, Gianni Padovani dei Socialisti, Fabrizio Ciccarelli e Paolo Romano del Passo possibile, Massimo Scimia di Cambiare Insieme.
A rientrare in Consiglio nel caso in cui il riconteggio facesse ottenere l’effetto sperato dai ricorrenti sarebbero Capri, Di Giovambattista e D’Alessandro del Pd, Ianni di Abruzzo civico, Padovani dei Socialisti, Ciccarelli del Passo possibile, ma anche Giorgio Spacca di Articolo 1, Anna Lucia Bonanni della Coalizione sociale e Fabrizio Righetti del Movimento 5 stelle che non hanno sottoscritto il ricorso.
In caso di vittoria dei ricorrenti si avrebbe la cosiddetta “anatra zoppa”: un sindaco e un’amministrazione, cioè, senza maggioranza in Consiglio comunale, con conseguenze politiche tutte da valutare.
Il verificatore incaticato dalla prefettura dovrà depositare la relazione conclusiva entro il 4 febbraio 2018, udienza fissata al 7 marzo.
Al primo riconteggio, durato circa 6 ore, hanno assistito, tra gli altri, i consiglieri comunali Giorgio De Matteis di Fratelli d’Italia e Raffaele Daniele dell’Udc, che è anche l’avvocato che rappresenta il centrodestra al Tar, Massimiliano Pieri, candidato consigliere della lista civica di centrosinistra Il passo possibile che ha sottoscritto il ricorso in un secondo momento e ottenuto la possibilità di assistere al nuovo scrutinio, e Antonio Orsini, avvocato del Comune.
Durante le operazioni i rappresentanti di lista del centrosinistra hanno contestato la validità di un’altra trentina di schede ma su queste ultime dovrà pronunciarsi ulteriormente il Tar.





