PESCARA – “Le primarie sono un bene per la coalizione e portano voti, ma forse fanno paura al centrodestra, che teme di fare la fine del Partito democratico, che le ha volute, le ha fatte, e poi è stato sconfitto”.
Lo ha detto ad AbruzzoWeb il leader nazionale della Destra, Francesco Storace, oggi pomeriggio a Pescara per lanciare la manifestazione nazionale di sabato 3 a Roma “contro il governo delle tasse e delle banche”.
La Destra avrebbe voluto anche in Abruzzo primarie vere di coalizione, anche perché, sottolinea Storace, “fanno bene al centrodestra e creano consenso, ma il Pdl le teme. All’Aquila, per esempio, ma non solo”.
Storace è arrivato al Comune di Pescara quasi puntuale poco dopo le 16 e un quarto, come da comunicato stampa, solo che, invece di entrare, ha preferito fare due passi a piedi intorno al palazzo del municipio, seguito dai vertici nazionali e locali del partito, rappresentanza molisana compresa.
Solo dopo un po’ di tempo è entrato effettivamente in Comune ma con i giornalisti si è intrattenuto quel poco che serve a presentare la manifestazione di sabato 3 a Roma, il resto del tempo, invitati i giornalisti ad uscire dalla sala, è stato tutto a porte chiuse con i rappresentanti del suo partito.
Sul tavolo certamente due questioni: l’organizzazione della rappresentanza abruzzese alla manifestazione romana e, soprattutto, le amministrative della primavera prossima. Su entrambe poco rivelato alla stampa: per l’evento nazionale l’organizzazione è ancora all’inizio e sulle comunali “non ci saranno ordini di scuderia da Roma, lasceremo i nostri dirigenti liberi di decidere”. Come dire, vedetevela con il coordinatore regionale Luigi D’Eramo e con gli altri coordinatori provinciali.
Una condizione, però, il leader nazionale la detta: “Che i candidati siano persone di cui non ci si debba vergognare, perché è un bene preservare la dignità del popolo di destra”.
Affiancato dal coordinatore regionale Luigi D’Eramo e da quello della provincia di Pescara, Alessandro Baldati, il leader della Destra ha poi presentato la manifestazione di sabato organizzata “contro il governo delle tasse e delle banche”.
“Una battaglia per la sovranità del popolo – ha detto Storace – che passa attraverso la moneta. Noi vogliamo una sovranità economica e politica. Chiediamo che qualunque trattato venga sottoscritto da Mario Monti in sede europea debba venir assoggettato non alla ratifica di quelle anime morte che siedono in parlamento ma al referendum degli italiani”.
Infine un giudizio su Silvio Berlusconi, che per Storace avrebbe perso smalto: “Lo vedo un po’ remissivo, intento a leggere soddaggi che certamente non sono soddisfacenti. Io, però, gli consiglio di leggere i sondaggi a partire da quella cifra enorme che è quella degli indecisi”.






