PERUGIA – Cresce nettamente l’affluenza al voto per le regionali in Umbria.
Alle 12 ha votato il 19,55% degli aventi diritto. Nel 2015 la percentuale alla stessa ora era del 15,39%, con oltre 4 punti in meno.
Lo ha reso noto il ministero dell’Interno in base ai dati dei 92 comuni. La percentuale è del 19,68% in provincia di Perugia e del 19,19 in quella di Terni.
L’attenzione resta alta, si tratta infatti del primo vero test elettorale per il Governo giallorosso ma anche la possibilità per il Centrodestra di confermarsi coalizione vincente in tutti gli appuntamenti alle urne di questo 2019. L’Umbria diventa terreno di prova del “patto civico” tra Pd e M5s che entra a livello locale dopo il patto nazionale nel Governo Conte-bis.
In corsa per la carica di nuovo presidente della Regione Umbria ci sono in tutto 8 candidati frutto di accordi civici, patti nazionali e liste locali.
Donatella Tesei è la candidata del Centrodestra sostenuta da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Umbria Civica e Tesei Presidente; a sfidarla in quella che sembra essere la vera sfida nella sfida c’è Vincenzo Bianconi – Centrosinistra – sostenuto da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Europa Verde, Sinistra civica e verde, Bianconi per l’Umbria.
Gli altri 6 candidati sono Claudio Ricci, sostenuto da Ricci Presidente, Italia Civica e Proposta Umbria (4 anni fa era il candidato del Centrodestra, sconfitto dalla Marini); Emiliano Camuzzi, sostenuto da Potere al Popolo e Partito Comunista italiano; Rossano Rubicondi, sostenuto dalla Lista del Partito Comunista; Giuseppe Cirilli, sostenuto dal Partito delle Buone Maniere; Martina Carletti, sostenuta dalla lista Riconquistare l’Italia; Antonio Pappalardo, sostenuto dalla lista dei Gilet Arancioni.




