CHIETI – “Le dichiarazioni dell’ex senatore Fabrizio Di Stefano denotano un certo nervosismo ‘elettorale’, come se la sua sicurezza di vittoria al primo turno sia definitivamente sfumata. Questo perché le sue dichiarazioni sono piene di livore, che addirittura denotano ‘ignoranza’ sulle competenze e funzioni a vari livelli istituzionali a cui lui pure ha partecipato. Da ex consigliere regionale dovrebbe sapere che Giancarlo Zappacosta è dirigente perché vincitore di concorso fin dal 1993 e non certo incaricato o nominato da me e di cui mi pregio di servirmi della sua capacità professionale e formativa e profonda conoscenza anche sui finanziamenti europei”.
Lo scrive, in una nota, l’assessore regionale ad attività produttive, Turismo e Cultura Mauro Febbo, che si è autosospeso da Forza Italia in appoggio a Bruno Di Iorio, medico ed ex presidente onorario del Chieti calcio, portandosi dietro i consiglieri forzisti uscenti.
“Lo stesso ex consigliere regionale Di Stefano – sottolinea Febbo – non ricorda che il sottoscritto è stato ed è assessore regionale, ma mai ha avuto la delega al Patrimonio e/o ai lavori pubblici a cui spetta di intervenire per il ripristino del Palazzo dello studente detto ‘le mattonelle rosse’. Per il parcheggio a ridosso dell’ospedale, chieda conto ai suoi candidati del governo cittadino uscente del perché non si sono attivati per dare seguito alle proposte della Asl, per la realizzazione dello stesso, anche tramite Project Financing. Così come sul parcheggio dietro il Tribunale che darebbe risposte all’economia e al commercio della città. O ancora se ricorda l’appoggio incondizionato al Progetto Maltauro da parte del sindaco Umberto Di Primio, che solo grazie alle mie battaglie dall’opposizione si è rilevato un ‘bluff’ economico e strutturale”.
“Chieda sempre al suo sostenitore sindaco Di Primio, come mai si è ‘pavoneggiato’ della progettazione sulla funicolare, sapendo già che i fondi del Masterplan erano solo la metà di quanto fosse il costo reale dell’opera e soprattutto, se mai sono stati valutati i costi della manutenzione annuale e straordinaria. Sempre ai suoi candidati ed alleati, chiedesse a proposito di dissesto, come mai ancora il comune non ha recepito l’indagine geologica sulle due presunte frane di Santa Maria che interessano migliaia di cittadini e non hanno ancora avviato l’iter di riclassificazione dell’area, per accedere ai finanziamenti dedicati a questi fenomeni”.
“Il nostro di programma è stato costruito proprio sulla discontinuità rispetto alla giunta uscente, proprio per dare quelle risposte che la città, nella sua interezza, si aspetta da anni. Per esempio allo Scalo relativamente al nuovo distratto sanitario e area parcheggi, sottocomando di polizia municipale, vera e funzionale delegazione e potrei continuare, ma lo scoprirà nei prossimi giorni altrimenti scopiazza. Vorrei ricordare a chi oggi si riempie la bocca di manifestazioni nella città alta che la stessa ha anche la parte bassa che necessita di pari dignità e soprattutto che lo Stellario è stato ideato e realizzato dal sottoscritto, così come i fondi per la riqualificazione del campetto alla villa sono stati già stanziati per opera del sottoscritto”, chiosa Febbo.






