L’AQUILA – Mancano poche ore alla certificazione del fallimento dell’alleanza tra Forza Italia, che vuole la conferma del sindaco uscente, Luigi Albore Mascia, e Nuovo Centrodestra, che ha già presentato il presidente della Provincia pescarese, Guerino Testa, alle elezioni di Pescara del prossimo 25 maggio in vista delle quali la coalizione di centrodestra si è letteralmente sfaldata.
È invece già ufficiale che le conseguenze nefaste si ripercuoteranno anche sulle elezioni regionali che vedranno il centrodestra spaccato, con Ncd deciso a correre da solo con un proprio candidato presidente contro il governatore uscente Gianni Chiodi.
Il mancato accordo su Pecsara, secondo quanto si è appreso, potrebbe mettere in forse anche l’intesa su Francesco Maragno, candidato a Montesilvano, sul quale c’era stato il gradimento di Ncd.
Il quadro non certo beneaugurante si è delineato nella serata di ieri all’indomani del vertice di Pescara che ha segnato la rottura delle trattative in un clima molto teso. In una nota la senatrice Federica Chiavaroli, vice-capogruppo del Nuovo Centrodestra a Palazzo Madama e coordinatrice in Abruzzo, ha invitato il coordinatore regionale di Fi, Nazario Pagano, che è anche presidente uscente del Consiglio regionale, a tornare sui propri passi e a convergere su Testa “per non compiere un gesto altamente irresponsabile, che avrebbe gravi ripercussioni anche sulle elezioni regionali per le quali “Ncd valuterà se appoggiare il candidato uscente Gianni Chiodi oppure proporre un proprio autorevole candidato”.
Dall’altra parte Pagano non ha raccolto l’invito annunciando che stamani deciderà se presentare Mascia come candidato sindaco forzista domani o sabato, insieme a Maragno candidato di Montesilvano.
“Succede che visto l’epilogo dell’ultima riunione – ha spiegato Pagano – a brevissimo romperemo gli indugi e presenteremo Mascia che ha più diritto di Testa, che è presidente della Provincia, a candidarsi”.
Pagano ha risposto anche alla minaccia della Chiavaroli con la proposta di considerare il primo turno a Pescara e Montesilvano come primarie e poi di ricompattarsi al ballottaggio.
“Sono due questioni differenti – ha continuato l’esponente forzista – alle amministrative con doppio turno sono pronto ad accordarmi sul fatto che il primo turno funga da primarie e al ballottaggio si va uniti sul vincente. Alle regionali che sono a turno unico, andiamo uniti, d’altra parte non c’è uno scontro di ideali o di programma, è una scontro sulle persone. E la regola in Forza Italia vuole che se non ci sono motivi particolari non si può non ricandidare l’uscente”.
Ma le parole della Chiavaroli sono come macigni sul mondo forzista, anzi sono destinate a lasciare un segno.
“Il Ncd ha entrambi i piedi ben piantati nel centrodestra e considera la sinistra un avversario da battere alle elezioni. Lo stesso non può dirsi per Forza Italia che a Pescara insiste con la candidatura del sindaco uscente Luigi Albore Mascia, pur non avendo il sostegno di nessuno dei partiti della coalizione di centrodestra. Appare chiaro, a questo punto, che Forza Italia non propone tale candidatura per battere la sinistra alle elezioni, ma solo per impedire a Guerino Testa di vincere le elezioni con una coalizione di centrodestra unita”, ha chiarito nella nota l’ex consigliere regionale del Pdl. (b.s.)
CHIODI: “FINITO IL POLVERONE TUTTO SARA’ CHIARO”
“Ogni partito fa le sue valutazioni. Io ritengo che la polvere si abbasserà e poi tutto sarà più chiaro”.
Così il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi circa le dichiarazioni della coordinatrice regionale e capogruppo in Senato del Ncd, Federica Chiavaroli, sul nodo Pescara e il possibile rischio di strappo con Fi in vista delle regionali.
“Sono ancora in corso delle valutazioni – ha proseguito – Il tavolo nazionale si sta occupando di questa questione, non so se lo stia facendo bene ma comunque lo sta facendo. Prima di fare dichiarazioni dico che quando la polvere si sarà depositata resterà la sostanza. Facciamo depositare la polvere”.






