ROMA – “Ho sostenuto da tempo in Parlamento governi legati al Pd (Letta, Renzi, Gentiloni) e altri in fase diverse, come Draghi, con la mozione di Fiducia presentata fino all’ultimo giorno. Il Pd, ai miei occhi, ha preso la posizione più coerente su tutti i dossier principali: interni, europei e internazionali. E sui conti pubblici ha saputo responsabilmente evitare demagogie. Monti e Draghi sono stati passaggi dolorosi, ma il Pd ha fatto prevalere l’interesse dell’Italia”.

Lo dice, in un’intervista pubblicata su Quotidiano nazionale, Pierferdinando Casini che si ricandida per il Senato, con il Pd.

Non si è stancato? “È una domanda che mi hanno fatto i miei figli e che mi faccio anche io tante volte: la politica, comunque, prima che una professione è una passione che non muore mai. E poi aveva ragione quel filosofo greco quando diceva che ‘le città si difendono con le lance dei giovani e con i consigli degli anziani’. Comunque tutti sono importanti, nessuno è indispensabile”.

Non vede un Pd troppo a sinistra? “Letta si è speso per fare alleanze anche con le componenti centriste, non solo con la sinistra. E il governo peraltro non l’ha certo fatto cadere Fratoianni: la mia mozione non è stata votata né dai M5S, né da Fi e la Lega. Dunque il Pd è stato coerente ed è la ragione per cui non avrò esitazioni a iscrivermi, come indipendente, al Gruppo del Senato del Partito democratico…”.