BARETE – “Il futuro di Barete si decide oggi, mi candido a diventare il sindaco dell”ascolto'”.

È il messaggio che il candidato sindaco della lista “Uniti per Barete”, Claudio Gregori, lancia ai suoi compaesani alla vigilia delle elezioni amministrative in programma per il 10 giugno.

Gregori sfiderà il sindaco uscente, Leonardo Gattuso, appoggiato dalla lista “Baretiamo”, e Moreno Pignatelli della lista “Uniti con voi”.

“Il nome della nostra lista ‘Uniti per Barete’, ha un significato profondo – spiega Gregori -. Perché l’obiettivo principale che mi sono prefissato è proprio quello di riunire i cittadini che per troppo tempo si sono dovuti dividere in opposte fazioni. Una condizione che è emersa pienamente durante questa campagna elettorale, decisamente accesa e che ha scaldato parecchio gli animi”.

“Mi candido anche per dire basta a questi precetti aggressivi che fanno parte di un sistema politico che ho voluto abbandonare – aggiunge che nella passata amministrazione ricopriv’ la carica di vice sindaco prima di prendere le distanze dal sindaco uscente -. C’è bisogno, oggi, di dimostrare che un futuro diverso per Barete è possibile attraverso il dialogo tra cittadini e amministrazione”.

“Abbiamo pronto un programma lineare che si basa sui temi a noi più cari. Alla base c’è l’impegno per gli anziani e i giovani che sono il presente e il futuro della nostra comunità. Faremo di tutto per portare avanti progetti e dar vita a veri centri di aggregazione. Altro tema che abbiamo particolarmente al cuore è il rispetto dell’Ambiente, di tutto il territorio. E quando specifichiamo ‘tutto il territorio’ intendiamo comprendere tutte le frazioni del comprensorio, per troppo tempo confinate all’isolamento”.

“La mia ambizione non è fare il sindaco a vita, questo modo di fare politica non mi è mai appartenuto. Ed è per questo che oggi mi candido, per dimostrare ai miei concittadini che un modo diverso di amministrare il nostro territorio esiste. Che con l’ascolto e la collaborazione, e senza divisioni, si costruisce il solido futuro di una comunità – conclude -. Mi candido ad essere il sindaco di tutti”.