TERAMO – Flessione dell’affluenza di oltre il 17 per cento rispetto a due domeniche fa, nel secondo turno elettorale nel comune di Teramo, insieme a Silvi chiamato nuovamente al voto dopo che nessuno dei candidati ha raggiunto il 50 per cento più uno dei consensi al primo turno.
Nel capoluogo, l’affluenza definitiva registrata alle ore 23 dal Ministero dell’Interno è del 49,99 per cento, a fronte del 67,20 del 10 giugno.
A Silvi, ha votato il 51,04%, a fronte del 60,83 di due domeniche fa.
È un vero e proprio crollo quello che si registra dall’affluenza alle urne nei comuni di Teramo e Silvi, chiamati al ballottaggio per la scelta del sindaco, dopo che al primo turno, due domeniche fa, nessuno dei contendenti ha raggiunto il necessario 50 per cento più uno dei consensi.
Alle ore 19 nel capoluogo di provincia ha votato il 35,02 per cento degli aventi diritto, a fronte del 47,36 del primo turno.
A Silvi il 34,56, a fronte del 42,24 di due domeniche fa.
Affluenza in calo alle ore 12 nei comuni di Teramo e Silvi, chiamati al ballottaggio per la scelta del sindaco, dopo che al primo turno, due domeniche fa, nessuno dei contendenti ha raggiunto il necessario 50 per cento più uno dei consensi.
Nel capoluogo di provincia, dove la sfida è tra l’ex assessore regionale Giandonato Morra di Fratelli d’Italia, sostenuto da sei liste, e Gianguido D’Alberto, sostenuto da Partito democratico e altre tre liste, alle ore 12 ha votato il 15,41% degli aventi diritto al voto, più di cinque punti in meno rispetto al primo turno, quando alla stessa ora aveva votato il 20,73 per cento.
A Silvi, dove si contendono la fascia tricolore Andrea Scordella della Lega, su cui ha fatto quadrato l’intero centrodestra, e Francesco Comignani del centrosinistra, ha votato il 15,42% degli aventi diritto, contro il 18,47 del primo turno. (m.sig.)





