PESCARA – “In Abruzzo come in Italia il lavoro deve essere al centro della agenda politica del nuovo Parlamento e del nuovo governo che nasceranno dopo il voto del 24 e 25 febbraio”.

Lo afferma Gianni Melilla, coordinatore regionale di Sel e capogruppo alla Camera, che ricorda come in Abruzzo ci siano “427 aziende in crisi, oltre 30 mila lavoratori in cassa integrazione, un tasso di disoccupazione giovanile del 36%” e ancora: “ogni giorno chiudono due imprese artigiane, basta girare per il centro di Pescara e delle altre città abruzzesi per vedere ovunque negozi chiuse o scritte sulla cessione delle attività”.

“Al lavoro che manca e alla valorizzazione del lavoro che c’è – agginge Melilla – intendiamo dedicare la nostra massima attenzione. E anche in campagna elettorale stiamo incontrando delegazioni di lavoratori, precari e disoccupati, stiamo frequentando i cancelli delle fabbriche e di tanti posti di lavoro (dagli ospedali agli uffici pubblici) per affermare la centralità del lavoro nella proposta di Sinistra ecologia e libertà”.

“Domani – annuncia Melilla – Sel sarà con i suoi candidati al Parlamento: alle 13 davanti ai cancelli della Sevel di Atessa (Chieti), la più grande fabbrica abruzzese con 6.300 lavoratori, alle 17.30 ad Avezzano (L’Aquila) presso la sala del Consiglio comunale per un’assemblea con i lavoratori della Micron e di altre fabbriche marsicane”.

Melilla precisa che parteciperà “a queste due importanti iniziative elettorali nella consapevolezza che gran parte della credibilità della politica si gioca nella capacità di dare risposte ai temi della crescita occupazione e della valorizzazione del lavoro”.