LANCIANO: – Tafferugli, spintoni e malori, nel pomeriggio, a Lanciano (Chieti), in contrada Sant’Onofrio, a margine di un presidio organizzato dagli ambientalisti contro la realizzazione dell’elettrodotto Villanova-Gissi, nel giorno di una nuova immissione in possesso di un terreno da parte di Terna, come raccontano gli stessi manifestanti.

L’elettrodotto, con fili elettrici della potenza da 380 chilovolt per 70 chilometri, attraversera 16 comuni delle province di Chieti e Pescara, con lo scopo di collegare la stazione elettrica di Villanova (Pescara) con la centrale termoelettrica di Gissi (Chieti). Un’opera considerata “strategica” dal governo, facente parte della nuova dorsale energetica adriatica, ma che continua ad incontrare la durissima opposizione di tanti cittadini

“Abbiamo fatto un cordone umano pacifico a protezione del terreno – riferiscono le associazioni interpellate in merito al presidio – quando i funzionari di Terna si sono tuffati addosso a noi e ai proprietari”.

“Noi abbiamo tenuto botta – raccontano ancora al coordinamento comitati ‘No elettrodotto’ – e si è arrivati allo scontro fisico. Diverse persone sono cadute a terra, altre hanno avvertito malori. È come se ci avessero voluto sfidare. Potevano mettere a verbale che i proprietari si opponevano, così come accaduto altre volte nelle decine di presidi analoghi che abbiamo organizzato”. I manifestanti, riferiscono le associazioni, erano alcune centinaia, mentre i funzionari di Terna una quindicina. Presenti nell’area anche diversi amministratori locali.