PESCARA – “L’Abruzzo non può permettersi un impoverimento del proprio patrimonio editoriale: il Centro era l’unico quotidiano regionale di proprietà del più grande gruppo editoriale italiano”.
È quanto affermano in una nota Cgil, Cisl e Uil, insieme a Slc-Cgil, FisTel-Cisl e Uilcom-Uil, a proposito della cessione del quotidiano da parte del gruppo l’Espresso ad una cordata di imprenditori locali, definendosi “molto preoccupati per i livelli occupazionali”.
“Siamo fortemente amareggiati per le modalità con cui è avvenuta le cessione e non giustifichiamo il merito e il metodo dell’iniziativa – dicono i segretari regionali delle sigle, esprimendo solidarietà a giornalisti, poligrafici e ai lavoratori – la testata abruzzese attualmente ha in organico 30 giornalisti contrattualizzati a tempo indeterminato, due a tempo determinato e una sessantina di collaboratori esterni, oltre ai 35 poligrafici che da 30 anni svolgono la propria attività con la massima professionalità”.
“La cordata di imprenditori locali, che dovranno costituire a breve una nuova società a cui cedere il giornale, deve garantire la continuità produttiva ed occupazionale e deve inoltre mostrare solidità finanziaria per un rilancio del piano industriale teso ad un ulteriore sviluppo della testata – affermano i sindacati – È necessario un confronto tra il gruppo l’Espresso e le organizzazioni sindacali per capire e condividere il progetto industriale, le garanzie professionali ed occupazionali e la salvaguardia del presidio informativo rappresentato da questo importante quotidiano nella nostra regione”.



