L’AQUILA – “Commesse da 7 milioni di euro e 35 assunzioni a tempo determinato”.
Questo, come svelato dai sindacati, è il piano industriale presentato oggi da Gianluigi Savorani, amministratore della società Temar Srl che ieri ha acquisito il ramo d’azienda della Edimo spa, dichiarata fallita lo scorso 19 febbraio dal tribunale di Roma.
“Siamo soddisfatti dell’incontro – afferma ad AbruzzoWeb Clara Ciuca della Uilm Uil – La prossima settimana ci sarà l’acquisizione, poi potremo firmare un accordo con la società”.
La Temar, costituita da 4 dirigenti del gruppo industriale aquilano, ha acquistato il ramo d’azienda per 332 mila euro.
L’asta fallimentare si è svolta ieri pomeriggio e quella della Temar è stata l’unica offerta pervenuta al tribunale di Roma. Martedì prossimo ci sarà la firma del contratto.
A comporre il quadro dirigenziale della società, oltre a Savorani, anche Silvio Giuliani, Arturo Narducci e Daniele Galeota.
“Siamo molto fiduciosi che la Temar, come ci è stato riferito oggi, potrà assumere ancora altre commesse oltre i 7 milioni e, quindi, nuovi dipendenti – prosegue la Ciuca – Quelli che verranno riassunti sono del ramo della prefabbricati e avranno contratti a tempo determinato di 4 mesi, ovviamente rinnovabili”.
All’incontro di oggi con Savorani hanno partecipato anche Pietro Di Natale, segretario regionale Filca Cisl e Cristina Santella di Fillea Cgil.
“I 35 saranno riassunti tra i cassaintegrati e non tra quelli che hanno scelto la mobilità, questo è bene precisarlo – spiega la Santella – Per il momento sono 24 quelli che potrebbero essere riassunti”.
Per quanto riguarda, poi, il ricorso presentato dal patron, Carlo Taddei, contro la dichiarazione di fallimento l’udienza è stata fissata al 1° febbraio 2016 con un notevole allungamento dei tempi.
Il gruppo, prima del fallimento, dava lavoro a circa 450 persone, di cui 110 nella sola Edimo Spa.



