L’AQUILA – Italcementi, che detiene il sito produttivo della cementeria di Cagnano Amiterno, in provincia dell’Aquila, presenta a Made Expo 2019, la manifestazione dell’architettura e del design in programma alla fiera di Milano-Rho fino al 16 marzo, I.power Rigenera, una miscela di cemento e fibre rinforzate che può ripristinare le strutture portanti delle grandi infrastrutture viarie e adeguarle ai nuovi carichi dovuti all’aumento del traffico e alle normative sismiche introdotte negli ultimi anni.

Una soluzione spiega nella nota Italcementi, “in grado di risolvere il problema della maggior parte delle infrastrutture progettate negli anni ‘50 e ‘60 che versano in uno stato di degrado strutturale.

“La proposta messa a punto da Italcementi si pone l’obiettivo, insieme ai progettisti, di risolvere i problemi di durabilità e quindi di incrementare la vita utile delle opere, garantendo l’adeguamento sismico e il ripristino delle parti ammalorate, tutto in un’unica soluzione – spiega Roberto Callieri, amministratore Delegato di Italcementi -. La caratteristica fondamentale e distintiva questa nuova soluzione è quella di offrire ai progettisti un pacchetto completo, dall’analisi dell’esistente alla messa a punto della soluzione ottimale e “su misura” per l’opera da ripristinare, con la presenza in cantiere dei tecnici specializzati di Italcementi e Calcestruzzi pronti a collaborare con le imprese nell’applicazione del prodotto”.

La particolare struttura della matrice, viene spiegato nella scheda tecnica, impedisce agli agenti aggressivi di penetrare nel calcestruzzo e il rischio di fessurazione e di conseguente degrado è minimo. In questo modo i costi di manutenzione risultano essere notevolmente ridotti e la vita utile delle opere viene incrementata. Inoltre viene incrementata la resistenza ai terremoti e agli incendi: “la soluzione interagisce con la struttura degradata fornendo una maggiore resistenza sismica.

Il prodotto, essendo rinforzato con fibre di acciaio, reagisce in modo adeguato a eventi sismici generando una moltitudine di piccole fessure che permettono alla struttura di deformarsi ma non di spezzarsi, garantendo così la salvaguardia del manufatto. In caso di incendio, può sopportare temperature fino a 750° permettendo di mettere in sicurezza la struttura. L’elevata fluidità e le prestazioni meccaniche permettono di realizzare spessori di pochi centimetri. Inoltre non necessita di armatura in quanto le fibre di acciaio sostituiscono i tradizionali ferri.