AVEZZANO – “In questi anni sono stati fatti tanti passi avanti nell’edilizia, soprattutto in provincia dell’Aquila, dove i disastrosi eventi sismici hanno stimolato maggiori sensibilità e consapevolezza

 nelle persone che oggi vanno a ricercare anche tutte le pratiche strutturali per accertarsi di un’adeguata sicurezza dell’edificio. Anche sul fronte della sicurezza nei cantieri, le normative e i controlli più stringenti stanno spingendo ad un maggior rispetto delle regole sui luoghi di lavoro”.

Così, in un’intervista ad AbruzzoWeb, Enrica Paolini, avezzanese, ingegnere e amministratrice unica di Gedea Ingegneria Srl, nonché direttore tecnico e socio di Dg Costruzioni, fornendo una panoramica di quelle che sono le principali criticità, ma anche le tante innovazioni portate avanti nel tempo nel campo dell’edilizia, un settore che nell’Aquilano – come più volte ribadito dall’Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili -, ha rappresentato uno dei principali pilastri della ripresa economica del post sisma, con effetti concreti non solo sulla ricostruzione ma su lavoro, reddito e sviluppo, e che pure oggi è messo seriamente a rischio da quel che sta accadendo nello scontro in atto in Medio Oriente.

Paolini, 39 anni, ingegnere edile-architetto con esperienza in direzione tecnica, amministrazione societaria, progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza, con un’esperienza consolidata nella gestione tecnico-amministrativa di cantieri pubblici e privati, nonostante la giovane età, vanta già una carriera ben avviata, cominciata peraltro nel campo della ricostruzione post-sismica.

“Ho iniziato a lavorare per la ricostruzione post-sisma, infatti – spiega – durante il quarto anno della frequentazione dell’Università degli Studi dell’Aquila, c’è stato il terremoto del 2009. Dopo la laurea ho iniziato a lavorare in uno studio tecnico nella gestione della ristrutturazione, nella ricostruzione post-sisma. Sicuramente un’esperienza molto formativa e molto forte perché è in quell’occasione ho capito qual è l’importanza effettiva del lavoro che poi avrei iniziato a fare e quale poi potesse essere la responsabilità di un tecnico nella progettazione e nella realizzazione di un edificio. Da lì quindi poi ho iniziato la libera professione con le pratiche sisma, mi sono occupata anche di riqualificazione energetica, di ristrutturazioni. Poi ho scelto anche di valutare la strada della pubblica amministrazione e quindi ho partecipato a diversi concorsi per poter lavorare con gli Enti locali e ho iniziato quindi, dopo aver vinto il concorso pubblico, a lavorare presso il Comune di Scurcola Marsicana come istruttore tecnico. Tutte esperienze molto diverse e sicuramente è stato anche molto impegnativo portarle avanti parallelamente perché sono approcci diversi allo stesso mestiere, pubblico e privato”.

Partendo da queste esperienze, quindi, spiega: “Oggi le principali criticità del settore continuano a riguardare gli aspetti della sicurezza sismica di una ristrutturazione o di un qualsiasi intervento di manutenzione sull’edificio, perché si tende sempre a guardare di più il lato estetico che quello strutturale. La sicurezza riguarda poi anche i cantieri, troppo spesso si tende anche a sottovalutare questo aspetto che è molto costoso nel bilancio di un’azienda, perché bisogna tener conto di tante spese come i corsi di formazione e i dispositivi di protezione individuale, però è fondamentale per tutelare la salute e il benessere dei lavoratori. Di fatto il cantiere è un posto, un luogo di lavoro molto pericoloso e quindi sicuramente bisogna dare principale importanza alla sicurezza e quindi alla formazione sul luogo di lavoro qualsiasi manutenzione si faccia”.

In questo senso, aggiunge, “sicuramente anche il Governo sta facendo tanto per agevolare le imprese, così come nell’affrontare le spese relative alla formazione e alla gestione di tutti gli adempimenti necessari. Resta l’incertezza relativa agli sviluppi e agli scenari internazionali che rischiano di compromettere i tanti traguardi raggiunti negli ultimi anni, compromettendo anche un virtuoso percorso di ricostruzione che, soprattutto nell’Aquilano, rappresenta una rinascita sociale importante”.

Rispetto alle sfide del futuro, Paolini osserva: “Il sogno di chi fa il mio mestiere è quello di realizzare sempre nuove costruzioni, nel mio caso dalle aree interne alla costa, progettando nuovi edifici che siano sempre più performanti dal punto di vista strutturale ma anche per quanto riguarda l’aspetto energetico. A me piace l’idea di una città moderna, una città efficiente, e quindi ricca di edifici ad alti livelli prestazionali, questo è uno degli obiettivi più ambiziosi di un professionista”.