L’AQUILA – Dalla notte forte nevicata nell’Aquilano, tra Sulmona e Roccaraso, ma anche Castel di Sangro, dove i Vigili del Fuoco di Castel di Sangro sono costretti a intervenire da ieri con un gran numero di mezzi e uomini per soccorrere soprattutto chi è rimasto bloccato nelle zone più complicate da raggiungere.
Per la Protezione civile, quella abruzzese è la regione più colpita.
Numerosi i centri montani isolati in queste ore proprio tra Sulmona e Roccaraso.
A Roccaraso la neve ha raggiunto un metro di altezza, mentre a Sulmona i 60 centimetri.
Imbiancata anche la costa adriatica: la riviera è stata sferzata da un forte vento a oltre 80 chilometri orari. Mare in burrasca. Temperature rigide ovunque, soprattutto all’Aquila e nella Marsica.
Ghiacciata la superficie del lago di Campotosto, dove è tornato ad alzarsi il livello dell’acqua dopo il dicembre nero per quanto riguarda la siccità, come raccontato da AbruzzoWeb.
Sulle strade statali, fa sapere l’Anas, la circolazione è comunque regolare.
Mezzi spargisale e spazzaneve in azione anche sulla strada statale 80 «del Gran Sasso d’Italia» e sulla strada statale 260 «Picente».
Non si registrano, fino ad ora, particolari criticità sulla rete elettrica.
All’Aquila tanti i disagi sulle strade della città trasformate sin da ieri pomeriggio in lastre di ghiaccio, con ingorghi di auto impossibilitate a proseguire in salita e a tornare indietro.
L’Anas ha chiuso la ss 17 che dal centro Peligno porta alla località sciistica e a Napoli.
Nevica con intensità sull’autostrada A14 tra i caselli di Val Vibrata (Teramo) e Vasto sud (Chieti) e sulla A25 tra Pratola Peligna (L’Aquila) ed il bivio con la A14, dove vige il divieto temporaneo di circolazione per i mezzi pesanti con peso a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate; nevica debolmente sulla A24 tra Assergi ed il bivio con la ss 80 e sulla A25 tra Aielli-Celano e Pratola Peligna (L’Aquila).
Chiusa al traffico pesante l’A14 dal casello Val di Sangro fino a Giulianova, statale 16 bloccata per ore a Fossacesia, tir ribaltato sull’A25 all’altezza di Magliano dei Marsi (L’Aquila) all’alba del 5 gennaio.
Alcuni automobilisti sono rimasti bloccati per tre ore sulla statale 16 perchè a Fossacesia (Chieti) i mezzi pesanti che non riuscivano a procedere hanno bloccato la circolazione.
Anche a Pratola Peligna (L’Aquila), mezzi in azione da stamattina. Il sindaco Antonio De Crescentiis ha invitato la popolazione a restare in casa. Per emergenze i numeri da chiamare sono 0864.271369 (polizia locale) e 0864.274198 (Protezione civile).
La neve è cominciata a scendere dalla mattina di ieri e ha imbiancato per prima la provincia di Chieti, arrivando in serata anche sul capoluogo. In serata neve e vento forte hanno creato forti disagi alla viabilità, soprattutto alla circolazione dei mezzi pesanti.
Divieto temporaneo di circolazione per i mezzi pesanti con peso a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate.
Ed è tornato operativo l’aeroporto d’Abruzzo, chiuso stamani a causa della neve e del vento. A Pescara chiusi dal sindaco, Marco Alessandrini, anche parchi e cimiteri.
È infatti atterrato a Pescara il volo proveniente da Torino ed è decollato quello per Londra. I voli in programma stanno subendo comunque dei ritardi.
L’operatività dello scalo è infatti legata all’evolversi delle condizioni meteorologiche.
Un centinaio di passeggeri del volo per Francoforte è però rimasto bloccato nello scalo abruzzese dopo la seconda mancata partenza, riporta il quotidiano Il Centro.
Diversi i problemi sull’Asse attrezzato, il raccordo autostradale tra Chieti e Pescara.
Sulla strada sembra non siano passati né mezzi spazzaneve né quelli spargisale, nonostante l’ondata di maltempo fosse abbondantemente prevista.
Secondo Rete8, una colonna di camion ferma subito dopo una curva, all’altezza di Dragonara, ha tratto in inganno diversi automobilisti, alcuni dei quali, per evitare l’impatto, hanno dovuto fare i salti mortali.
La minore intensità del traffico dovuta al giorno festivo sicuramente ha aiutato a scongiurare incidenti, ma qualche mezzo pesante non ha rispettato il divieto di circolazione.
Sono tante le chiamate che arrivano al numero telefonico del Coc di Penne (Pescara), attivato per l’emergenza neve (348.3973986).
Diverse le richieste di soccorso registrate, soprattutto per ottenere la fornitura di farmaci e pulizia di strade innevate nelle contrade pennesi.
I mezzi della protezione civile, come previsto dal Piano neve, hanno trasportato dializzati all’ospedale “San Massimo” e assistito anziani che vivono soli.
All’opera ci sono al momento 7 mezzi che stanno spazzando (dalla scorsa notte) la neve sulle strade delle contrade, mentre un mezzo di piccole dimensioni opera ininterrottamente nelle strade del centro storico.
Tutte le squadre, al momento, sono a lavoro e coordinate dal Centro Operativo Comunale (Coc).
Alcune zone di Penne sono rimaste senza corrente elettrica (Collestella e Collemaggio), mentre a Roccafindamo, ci sono abitazioni ancora isolate poiché una bufera di neve impedisce di raggiungerle.
Il sindaco Mario Semproni ha firmato breve una ordinanza di chiusura di parchi e cimiteri, nonché la sospensione del mercato cittadino di domani.
“La situazione è molto critica e pericolosa – ha commentato il delegato comunale alla Protezione civile Antonio Baldacchini – invitiamo i cittadini a non mettersi in viaggio almeno nelle prossime 24 ore. Abbiamo criticità a Roccafinadamo, dove i mezzi comunali e provinciali stanno cercando di riaprire al transito le principali strade. Manca la corrente elettrica a Collestella e Collemaggio, mentre la protezione civile sta ultimando il trasporto di dializzati e assistenza ad anziani che vivono soli. L’ufficio tecnico sta monitorando anche alberi e impalcature che potrebbero cedere a causa della neve. Lo ripeto – conclude Baldacchini – la situazione è critica e invito i cittadini a non mettersi in viaggio”.
Giornata impegnativa per le cattive condizioni atmosferiche su tutta la provincia teramana, con forti raffiche di vento neve e temperature sotto lo zero.
I mezzi dell’ente e quelli delle 44 imprese esterne sono tutt’ora impegnate sulla lunga rete provinciale, oltre 1600 chilometri di strade, per garantire la transitabilità.
Da ieri sono al lavoro complessivamente 83 mezzi per mantenere pulite le principali vie di accesso e spandere il sale; ad Atri, sulla provinciale 553, gli operatori della Provincia e la Polizia di Stato sono dovuti intervenire per far ripartire un camion al quale si sono rotte le catene e che è rimasto fermo sulla carreggiata bloccando il transito.
Nel triangolo Silvi-Atri-Pineto si sono registrate le situazioni più difficili a causa di una bufera di neve che si è placata solo nel primo pomeriggio. Spazzaneve e sale anche in Vibrata dove le strade più critiche sono la provinciale 8 e la provinciale 3.
Preoccupazioni per le prime ore del mattino di domani viste le temperature sotto lo zero e considerato che la Provincia, in queste ore, ha devoluto circa 1500 quintali di sale ai Comuni che avevano terminato le scorte.
“Disagi inevitabili con condizioni atmosferiche così avverse – dichiara il presidente Renzo Di Sabatino – per questo è necessaria la collaborazione dei cittadini: anche il sale, con temperature sotto lo zero, non riesce a svolgere la sua funzione e a sciogliere il ghiaccio che comunque si riforma un attimo dopo. Tutti devono usare catene e gomme termiche, anche quando la strada è sgombra ci sono pericolosi tratti di ghiaccio”.





