SCOPPITO – “Bisogna dire una cosa: il calcio ha tratto linfa da quel brutto evento. Una triste constatazione ma bisogna farla. Dei soldi per il calcio sono arrivati da questo, avrei preferito un calcio più in difficoltà e L’Aquila ancora sana”.
Il vice presidente e ‘patron’ dell’Amiternina Calcio Pasquale Specchioli, nel giorno della presentazione della squadra e dello staff tecnico e societario per la stagione sportiva 2012-2013 di Serie D allo Stadio ‘Comunale’ di Scoppito (L’Aquila), lancia una frecciata all’Aquila Calcio degli imprenditori edili impegnati nella ricostruzione del capoluogo abruzzese terremotato.
Non ha dubbi Specchioli, in passato presidente proprio dell’Aquila Calcio e subentrato dalla scorsa stagione alla guida dell’Amiternina a Maurizio Colantoni, anch’egli imprenditore edile, che ha fatto grande l’Amiternina in questi anni post-terremoto pure lui grazie agli introiti della ricostruzione, e tifosissimo rossoblù: senza il drammatico evento del 6 aprile del 2009 che uccise 309 persone devastò un territorio enorme, la società di Corrado Chiodi e Elio Gizzi, costruttori edili e non imprenditori nel settore chimico come Specchioli, non avrebbero potuto beneficiare dei quattrini che hanno permesso di allestire negli anni post-sisma una squadra competitiva, tanto da arrivare in Prima Divisione.
Proprio ciò che è accaduto all’Amiternina, ma Specchioli ha evidentemente ancora il dente avvelenato per la vicenda che nel 2004 portò il suo Montereale, squadra dell’Aquilano allora in Eccellenza, ad abbandonare i colori sociali arancio e verde e a sostituirli con il rosso e il blu, i colori dell’Aquila Calcio che per la prima volta non si iscrisse a un campionato federale e che venne rifondata sulle ceneri della società di Specchioli, passando da Montereale a Asd L’Aquila Calcio Real.
“Noi abbiamo avuto la ‘spinta’ del terremoto, L’Aquila in questo momento ci sta dando tanto, io volevo ridare in qualche maniera. L’Aquila Calcio era leggermente in difficoltà, siamo entrati con un gruppo di imprenditori e stiamo riportando un po’ di emozione e di entusiasmo a questa città”, la risposta a Specchioli, senza scomporsi, di Chiodi, presente a Scoppito insieme a suo fratello Massimo.
Lo stesso Chiodi ha però ‘aperto’ al dialogo con l’Amiternina, come del resto ha fatto il ‘collega’ Marino Sarra, presidente della società scoppitana, una ‘rarità’ se si considera la storia dei rapporti fra le due realtà aquilane, rapporto quasi sempre complicato. Del resto le due compagini seppur con obiettivi e bacini d’utenza completamente diversi hanno deciso di puntare molto sui giovani, l’Amiternina lo fa da sempre e quest’anno la prima squadra è imbottita di ragazzini, e quindi le connessioni per una volta sembrano d’obbligo.
Frecciate a parte, la festa giallorossa presentata da Vanni Biordi, voce di Radio L’Aquila 1. è stata un successo.
Tanta gente non ha voluto perdersi qualche ora di allegria alla vigilia dell’esordio in Serie D per il secondo anno di fila. A battere le mani c’era praticamente tutta Scoppito, il solito abbraccio alla squadra da parte di un paese che continua a crescere senza però perdere quelle qualità che lo rendono un luogo sereno per fare un buon calcio, con passione e con una mentalità che cerca sempre di superare la ‘barriera’ del dilettantismo. Tra gli ospiti, Daniele Redaelli, segretario di redazione della Gazzetta dello Sport molto legato a Scoppito in seguito al sisma del 2009, uno degli artefici del progetto che in seguito al sisma del 2009 portò alla ristrutturazione e all’ampliamento dello stadio ‘Comunale’ cui è stato ‘regalato’ il ruolo di presidente onorario del club, in compagnia del suo amico Umberto Irti.
Molto soddisfatto il sindaco di Scoppito Marco Giusti, presente anch’egli alla serata, il quale ha messo l’accento sull’aspetto della passione “che da quarant’anni manda avanti il calcio nel nostro Paese. Lotteremo per una salvezza tranquilla, c’è molta fiducia in questo progetto”, ha commentato.
L’esordio di domani alle ore 16 nell’anticipo della prima giornata di Serie di nelle Marche contro il Matelica, in provincia di Macerata, tiene svegli i nervi di mister Vincenzino Angelone, ovviamente riconfermato, probabilmente alla stagione più difficile della sua giovane ma già ottima carriera da allenatore. La squadra, allestita dall’uomo di fiducia di Specchioli, Lanfranco Barbanti, ha perduto esperienza ma ha acquisito la forza e l’energia di ragazzi pronti a farsi vedere in un campionato sempre difficile come la Serie D.
“Siamo molto concentrati – dice Angelone – ci aspetta una stagione difficile, ma sono fiducioso perché questi ragazzi si sono mostrati disponibili, hanno voglia di imparare e di fare bene”.
Per la gara di domani, come riporta il sito www.amiternina.it, Angelone dovrà fare a meno del difensore Mariani, squalificato, degli infortunati Shipple e Holzknecht e probabilmente anche del difensore Rufini. Nel caso in cui non dovesse farcela potrebbe essere convocato il difensore Nocera, classe 95 della Juniores Nazionale.
Saranno invece regolarmente a disposizione dell’allenatore il difensore Conti, i fratelli Lenart e Federici.
I convocati per la sfida contro la Matelica
PORTIERI: CALVARESI (93) e SPACCA (94)
DIFENSORI: VALENTE (85), D. LENART (92), NUZZO (92), SANTILLI (94), RUFINI (94), CONTI (95)
CENTROCAMPISTI: FEDERICI (79), DEL COCO (81), STAIANO (92), PETRONE (94), LORETI (94), PEVERI (95), CIPOLLONI (95)
ATTACCANTI: PEDALINO (86), L. LENART (90), TORBIDONE (92), CERRONI (92), COLETTI (94)






