L’AQUILA – L’artista statunitense Beverly Pepper, scultrice di fama internazionale, celebre per le sue opere monumentali e architettoniche e per interventi di Land Art e di Connective-Art, è morta all’età di 97 anni, nella tarda serata di  mercoledì a Todi dove viveva dal 1972, pur avendo continuato spesso a soggiornare nella  città natale di New York.

Pepper ha legato per sempre il suo nome alla rinascita e alla ricostruzione della città dell’Aquila, grazie alla ideazione e realizzazione del bellissimo Amphisculpture del Parco del Sole. 

L’opera è stata insignita, lo scorso anno, di una menzione speciale nell’ambito del prestigioso Premio Paesaggio del Consiglio d’Europa, per la sua capacità di ricongiungere passato e presente, di incidere sulla rigenerazione urbana di un centro che aveva subito una catastrofe come il terremoto e per la sua funzione di carattere culturale e aggregativa.

Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, esprime il più profondo cordoglio.

“La notizia di questa immane perdita per la nostra città e per tutto il mondo dell’arte e della cultura – ha dichiarato il primo cittadino – ci trova profondamente commossi e addolorati”. 

“Il sisma, infatti -, ha proseguito Biondi – ha costretto a modificare prospettive e visioni e, soprattutto, linguaggi. Al cemento e alle malte andava necessariamente aggiunta la ricostruzione anche sociale e identitaria. La realizzazione dell’Amphisculpture, nata nell’ambito del progetto ‘Nove artisti per la ricostruzione’, a cura della critica d’arte Roberta Semeraro, nacque proprio per rispondere a questa necessità. L’arte del presente diventava dunque sublimazione del passato, facendosi racconto di una tragedia che resterà per sempre nella memoria della collettività, e, al tempo stesso, rappresentazione plastica della sua rinascita. Il dialogo tra passato e presente si rispecchia oggi anche in quello tra scultura e paesaggio, perché l’opera di Beverly Pepper nasce per luogo e a quel luogo si adatta, si modella, con quel luogo si compenetra. Il paesaggio si trasforma nell’opera dell’arte, l’opera d’arte respira nel paesaggio. L’inaugurazione dell’Amphisculpture fu un evento per tutta la città, una grande festa di musica e di colori, proprio come la volle Beverly Pepper, che ci tenne a presenziare. Newyorchese di nascita, italiana di adozione, resterà per sempre nella memoria e nella storia della Città dell’Aquila, per il dono meraviglioso che ha voluto farci in un momento drammatico. Il suo contributo alla rinascita è stato fondamentale e generoso”.

“La Municipalità aquilana – ha concluso il sindaco Biondi – le serberà per sempre riconoscenza e profondo affetto. Resta la sua opera, superba ed evocativa, moderna ma ricca di richiami all’arte classica e al passato, ancora più suggestiva nelle giornate di sole. Come un sorriso che ha voluto regalarci, ormai parte dell’immagine e del cuore della città”.

Cordoglio ha espresso anche il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri.

“La Pepper – ricorda nella nota –  aveva visitato la sede del Consiglio regionale nell’ottobre 2017, in occasione dell’accordo con le istituzioni aquilane per la donazione di due sculture oggi collocate presso il Parco del sole,  le Colonne di Narni. Sempre l’Emiciclo era stata la sede di presentazione del progetto dell’anfiteatro, che come aveva dichiarato l’artista, mirava ad essere una scultura ambientale che le persone possono utilizzare, non solo per eventi teatrali, ma anche per scopi sociali e culturali”.