L’AQUILA – C’è un altro aquilano al quale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito l’onorificenza di Alfiere della Repubblica.

Si tratta di Stefano Falancia Marotta, 17enne che frequenta il Liceo Bafile, che si è impegnato “con abnegazione e solidarietà” dopo il sisma del 2009 insieme a Gaia Buonomo, la 14enne studentessa del Liceo Cotugno.

La cerimonia si è svolta ieri al Quirinale: Mattarella ha consegnato gli attestati e i distintivi d’onore a giovani non ancora maggiorenni, che si sono distinti nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche o sportive, oppure che hanno dimostrato impegno nel volontariato o in singoli atti e comportamenti ispirati ad altruismo e solidarietà.

“Un pensiero particolare va ai vostri concittadini che sono stati colpiti dal terremoto di recente. Nove di voi, tra ragazze e ragazzi, siete stati premiati perché, in quelle circostanze, vi siete impegnati con abnegazione e con solidarietà – ha detto Mattarella – Qui vi sono giovani che provengono da questi comuni e dai quelli colpiti in precedenza, che sono testimoni della solidarietà e dell’impegno per la ricostruzione, che deve essere sempre maggiore, dall’Aquila, all’Emilia, a San Giuliano di Puglia”.

“Ha ricoperto il ruolo di reporter dall’Aquila – si legge nella motivazione dell’onorificenza a Gaia – e continua a intervenire in una trasmissione radiofonica per offrire il proprio punto di vista di ragazza aquilana sulla ricostruzione scolastica e sugli avvenimenti cittadini. Ha contribuito significativamente al progetto “Imparo”, sul monitoraggio della ricostruzione scolastica nel cratere aquilano, e ha collaborato come video maker alla realizzazione di un reportage”.

“Fino al terremoto del 2009 – è invece scritto nella motivazione per Stefano – viveva nel centro storico della città dell’Aquila. Nel sisma ha perso entrambi i genitori. La sua testimonianza di vita, il suo rapporto con la nuova famiglia e con gli amici, lo hanno posto come esempio positivo della ricostruzione e di una nuova speranza”.