MACERATA – Sarebbero stati uccisi e poi chiusi in un’auto data alle fiamme perché non avevano pagato una partita di droga.

Questo lo scenario ipotizzato dalla procura di Macerata, che indaga sull’esecuzione di due spacciatori marocchini, trovati carbonizzati la notte del 25 maggio in una Y10 incendiata a San Faustino di Cingoli (Macerata).

L’autopsia ha stabilito che uno è stato ucciso con due colpi di pistola alla testa ed è morto sul colpo l’altro è stato accoltellato: sarebbe morto per dissanguamento.