CASTEL DI SANGRO – Bare profanate l’altra notte al cimitero di Castel di Sangro (L’Aquila).
Le tombe di due persone, deceduti uno nel 2001 e l’altro nel 2011,senza nessun legame tra di loro sono state aperte probabilmente per la ricerca di oggetti preziosi.
A fare l’inquietante scoperta è stato il custode del cimitero.
Il sopralluogo dei carabinieri della locale stazione, coordinati dal capitano Pasquale De Corato, ha accertato che nulla è stato portato via.
Una delle due tombe profanate appartiene a Paolo Giubilei, padre di Nando Giubilei, gestore del cinema teatro Italia di Castel di Sangro, mentre i resti dell’altra tomba aperta appartenevano a G.B., deceduta all’età di 87 anni.
I malviventi hanno tolto la lapide esterna e usando un martello per raggiungere le bare.
La vicenda ha scosso la comunità locale. L’ipotesi più accreditata sembra essere quella della ricerca di preziosi, anche se non può essere del tutto esclusa anche la pista del satanismo.





