PESCARA – Alle prime luci di questa mattina, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Pescara, in collaborazione con i colleghi di Roma e sotto il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, hanno dato esecuzione ad una ordinanza cautelare restrittiva nei confronti di alcune persone ritenute, a vario titolo, coinvolte in un florido traffico di sostanze stupefacenti, destinate ad essere smerciate sulla piazza di questa provincia.
Questi i nomi dei soggetti destinatari della misura emessa dal Gip di Pescara Maria Michela Di Fine: Elena Spinelli, detta “Carmusina”, nata a Pescara nel 1980, ivi residente; Antonietta Spinelli, nata a Chieti nel 1976, residente a Pescara; Andrejana Hrustic, detta “Adriana”, nata in Bosnia Erzegovina nel 1989, residente a Cesano (RM), tuttora ricercata; Began Hrustic, detto “Mario”, nato in Bosnia Erzegovina nel 1963, residente a Cesano (RM); Senja Omerovic, detta “Sandra”, nata in Bosnia Erzegovina nel 1962, residente a Cesano (RM); Hasib-Nenad Hrustic-Savic, detto “Antonio”, nato a Zagabria nel 1985, residente a Cesano (RM); Alisa Hamidovic, nata a Zagabria nel 1986, residente a Cesano (RM).
L’indagine condotta dalla locale Procura della Repubblica (coordinata dal sostituto procuratore Gennaro Varone) ha mosso i primi passi all’inizio dell’anno scorso e ha riguardato complessivamente 12 persone.
Tutto ha avuto origine dalla denuncia sporta da un tossicodipendente pescarese che asseriva di far uso abitudinario di cocaina da diversi anni e che, proprio per soddisfare il suo fabbisogno personale si riforniva abitualmente da uno spacciatore con cui, negli ultimi mesi, aveva accumulato un consistente debito, derivante dall’acquisto della droga, che non riusciva ad estinguere.
In seguito fu inviata una dettagliata segnalazione all’Autorità giudiziria e furono attivate molteplici intercettazioni telefoniche supportate da servizi di osservazione, pedinamento e controllo.
E’ stata così scoperta l’esistenza di due distinti gruppi criminali, tanto che l’indagine veniva suddivisa in due “tronconi”: il primo attiene al filone di partenza in cui è stato individuato il pescarese Roberto Martelli quale punto di riferimento dello smercio della droga nel rione ”Rancitelli” di Pescara; per questi fatti, lo scorso 20 marzo, sono già state arrestate cinque persone, tra cui lo stesso Martelli.
Il secondo filone investigativo, invece, attiene ad un gruppo malavitoso formato da componenti di famiglie rom stanziali in Pescara, i quali si approvvigionavano di cocaina da un’altra famiglia di origine rom stanziale nella Regione Lazio; le odierne misure cautelari fanno riferimento a questa vicenda.
L’indagine ha evidenziato il ruolo di spicco svolto da Elena e Antonietta Spinelli nell’attività di smercio di cocaina sulla piazza pescarese, a conferma di una prassi consolidata tra le famiglie rom, in base alla quale le attività concrete di spaccio vengono poste in essere dalle donne e dai figli minori, mentre i capifamiglia si rendono disponibili solo per i contatti con i fornitori.
Le due donne, a loro volta, che non per caso risiedono in due dei quartieri di Pescara a più alta densità di spaccio (Rancitelli e Fontanelle), si approvvigionavano di droga tramite i componenti della famiglia Hrustic, i quali avevano da tempo allacciato un canale di rifornimento con la Spagna, esattamente nella città di Barcellona.
Nel corso delle indagini, infatti, iil 9 giugno 2011. è stato arrestato un corriere, Virgilio Tidu, classe 1965, un insospettabile panettiere di Manziana (RM), fermato a bordo di un’auto alla frontiera di Ventimiglia proveniente dalla città di Barcellona.
Nell’occasione sono stati sequestrati due involucri abilmente celati nella parte posteriore dell’autovettura, in una nicchia appositamente predisposta vicino gli ammortizzatori, contenenti cocaina per un peso di 1.100 chili.
Peraltro, interrogato in occasione del suo arresto, il panettiere ha confessato di aver fatto altri undici viaggi per conto dei Hrustic, tutti con le stesse modalità, percependo ogni volta un compenso di 3.000 euro.






