L’AQUILA – All’indomani della caduta del Governo Berlusconi, sono giorni di movimenti e riposizionamenti nell’area politica del centrodestra, in Italia come in Abruzzo.
E così, nel meeting organizzato a Pompei dal quotidiano la Discussione, ovvero dal suo editore, l’ex sottosegretario all’Ambiente Giampiero Catone, sono state notate presenze importante della politica abruzzese: il deputato Antonio Razzi (Ora a Popolo e territorio, cui ha aderito dopo aver lasciato l’Italia dei valori votando a sorpresa la fiducia al governo Berlusconi), l’assessore regionale Angelo Di Paolo (Pdl), i consiglieri regionali pidiellini Nicoletta Verì (quest’ultima però vicina al movimento Forza del Sud) e Giuseppe Tagliente (eletto nel Pdl, iscritto a Rialzati Abruzzo e poi di ritorno nel maxigruppo azzurro), e Antonio Prospero di Rialzati Abruzzo.
Non è dato sapere al momento a che titolo questi protagonisti della politica abruzzese abbiano partecipato ai lavori. Forse perché amici di Catone, oppure perché qualcuno di loro è interessato al movimento politico che ha lo stesso nome del giornale, la Discussione, con il quale Catone ha aderito al gruppo “Popolo e territorio”.
La manifestazione, “Da Todi a Pompei: continua il dibattito dei cattolici in politica”, ha visto tra gli altri relatori del panorama politico nazionale l’onorevole Rocco Buttiglione (Udc), l’eurodeputato Giuseppe Gargani (Pdl), Silvano Moffa, presidente della commissione Bilancio alla camera, il rieletto presidente della regione Molise, Michele Iorio.
“È quanto mai necessario ritrovare in questo momento l’unità dei cattolici in politica”, questo il messaggio lanciato da Catone in avvio.
Al sottosegretario uscente ha fatto eco Buttiglione, secondo il quale “è terminata la fase della contrapposizione a tutti i costi ed è necessario ripensare tutti gli schemi della politica italiana, muovendo dal dato della fine del berlusconismo”.
Lo scenario che si è tracciato è quello di ritrovare un percorso comune tra quanti si riconoscono nei valori del Partito popolare europeo, anche se l’anomalia italiana degli ultimi anni ha visto schierati in posizioni contrapposte tanto il Pdl quanto l’Udc, che fanno invece parte dello stesso gruppo europeo del Ppe.
Un momento di riflessione, quello del meeting di Pompei, che comunque ha suscitato la curiosità di molti, tra cui appunto la pattuglia di esponenti del governo regionale abruzzese, osservatori attenti di quanto detto.
Seppur eletto in Campania, Catone è intrecciatissimo con la politica abruzzese, dov’è stato segretario regionale dell’Udc fino al 2005 e consigliere comunale a Pescara, oltre che coordinatore regionale, seppur per un brevissimo periodo, di Futuro e libertà, prima di confluire nella pattuglia dei “responsabili” nel 2010. (red)






