VASTO – Potrebbe essere stato un suicidio, quello di Concetta Felice, la donna di 57 anni trovata morta ieri dal marito nella loro casa di  via Martiri a Vasto (Chieti).

La donna potrebbe infatti essersi soffocata usando del nastro adesivo, secondo quanto riporta il quotidiano Il Centro.

Resta da chiarire come abbia fatto e perché. Molte domande avranno una risposta lunedì al termine dell’autopsia affidata dal pubblico ministero della Procura di Vasto, Enrica Medori, al medico legale Pietro Falco. 

Ha aspettato che il marito uscisse e si è tolta la vita soffocandosi con un rudimentale cappio di materiale plastico.

Sono questi i risultati delle prime indagini compiute dai carabinieri. 

La donna è stata ritrovata dal marito e dal figlio nella tarda mattinata di ieri riversa sul pavimento del suo appartamento e la casa perfettamente in ordine.

Non sono stati trovati segni di effrazione vicino alla porta d’ingresso all’appartamento, né ecchimosi sul corpo della donna.

A nulla sono serviti i soccorsi e i tentativi di rianimarla. 

Pietro Falco, il medico incaricato dalla Procura di eseguire gli accertamenti necroscopici per verificare se si trattasse di omicidio o suicidio, ha confermato il decesso per soffocamento mettendo fine ai dubbi che a causa di un ferita che la vittima ha sulla testa hanno alimentato per ore le ipotesi più fantasiose. 

Il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta, ha disposto l’autopsia sul corpo della donna che sarà eseguita lunedì pomeriggio, intorno alle 14, nell’obitorio dell’ospedale San Pio.