SAN SALVO – Rubin Taleban, trentunenne albanese di Scutari, è soprannominato il ‘gelido’ per la sua freddezza. Appena i carabinieri lo hanno catturato, a conclusione del blitz di ieri notte a San Salvo Marina (Chieti) l’albanese, secondo quanto si apprende, si è chiuso nel più assoluto mutismo.

I reati di cui è accusato sono: lesioni personali pluriaggravate gravissime in concorso anche se, sempre secondo quanto si apprende, il profilo dell’accusa sia per Taleban che per Varani, potrebbe cambiare in conseguenza ai risultati degli esami effettuati nei giorni scorsi dal Ris di Roma, che a Pesaro hanno repertato le automobili di Varani e della Annibali, come anche l’appartamento dell’avvocatessa, per verificare la concentrazione di acido solforico utilizzato per l’aggressione.

Al momento non è certo che si tratti di vetriolo, ma le lesioni provocate sul volto della donna sono così gravi che gli inquirenti potrebbero valutare il profilarsi dell’accusa di tentato omicidio.

Tra le ipotesi precendenti l’aggressione, la scientifica dell’Arma sta inoltre effettuando una serie di esami tecnici su alcune tubature per scoprire se la fuga di gas, che si verificò in casa di Lucia Annibali nel febbraio scorso, poi riparata da un tecnico, possa essere stata causata da un sabotaggio dell’impianto.