AVEZZANO – Arriva dopo 58 anni il risarcimento di un milione agli eredi di una donna morta dopo una trasfusione di sangue in seguito a un parto  ritenuta letale. Lo ha deciso la Corte di Appello dopo che il decesso ci fu nel 2009 ma la trasfusione risale al 1966 come riporta il Messaggero. In primo grado le richieste di danni al ministero della Salute sono state respinte ma in appello è stata riconosciuta la connessione tra la trasfusione infetta e il decesso della donna che comunque ebbe una vita condizionata dalle conseguenze delle scelte mediche con una qualità della vita pregiudicata.

La causa fu avviata nel 2017 davanti al tribunale di Avezzano (L’Aquila). L’appello  è stato presentato dall’avvocato Cristian Carpineta. Probabile ricorso del ministero il Cassazione.