L’AQUILA – Una passione sfrenata per la musica, quasi ovvia per un venezuelano che come lui “ha il ritmo nel sangue”. E un sogno: partecipare al programma televisivo la Corrida, per la quale ha già sostenuto il provino.

Nulla di strano, se non fosse che il protagonista della vicenda è un sacerdote. Si chiama don Osman Rafael Prada, ha 40 anni ed è il parroco di tre comunità della frazione aquilana di Roio.

La passione per la musica nasce a 18 anni, complice una crisi spirituale “perché sentivo di dover vivere delle esperienze che mi mancavano, essendo entrato in seminario molto giovane”.

E prima di tornare in seminario, Osman fa un corso per speaker radiofonico e vince una borsa per studiare recitazione. Poi la vocazione torna a farsi sentire, ma la passione per la musica non lo abbandona mai.
 
Ancora oggi, dopo 17 anni dall’esser diventato prete, don Osman continua a ballare e cantare, in attesa che arrivi la fatidica telefonata. “Spero tanto che dal programma mi chiamino – dice – Anche se la trasmissione è già iniziata, non mi scoraggio. Mi hanno detto che gli organizzatori chiamano anche una settimana prima della puntata”.

A far ben sperare, il provino svolto a Pescara a suo dire in maniera molto positiva. Per l’occasione don Osman si è esibito cantando e ballando sulle note della “Bomba” di Ricky Martin, lo stesso brano che ha intenzione di portare alla Corrida.

“Mi piace molto questa canzone perché trasmette allegria. E poi perché anch’io sono in tutto e per tutto una bomba!”.

Una bomba, però, di quelle “intelligenti”, che in tv vuole portare un messaggio di fraternità.

“Innanzitutto – ha detto – ringraziando tutti quelli che ci hanno aiutato e poi ribadendo l’appello a non lasciarci soli. A Roio abbiamo ancora una situazione di grosso disagio. La chiesa di Santa Rufina, per esempio, una delle tre parrocchie guidate da me, è crollata e ad oggi i fedeli sono costretti a seguire la messa in una tenda”.

Non solo a Santa Rufina ma anche a Roio Piano e Roio Poggio fanno tutti il tifo per il loro parroco ballerino, che continua ad animare banchetti di matrimonio e serate organizzate, ultima in ordine di tempo la festa di fine anno “durante la quale ho ballato e cantato fino alle 4 di mattina! Con il permesso dei miei parrocchiani, il giorno dopo ho spostato di due ore l’orario della messa del mattino”.

Nessun timore per i campanacci e le trombe che il critico pubblico della Corrida potrebbe suonare al termine della sua esibizione. “Non dovrei dirlo, ma sono bravo. E non è peccato perché, come afferma Santa Teresa ‘la vera umiltà è riconoscere la verità’”.