SAN PAOLO aise
– Una Casa d’Abruzzo per promuovere il turismo ed i prodotti alimentari abruzzesi a San Paolo in Brasile. È il nuovo piano strategico promosso e finanziato dalla Regione Abruzzo, attraverso l’assessorato all’agricoltura, guidato da Marco Verticelli, oltre che dal Cram, l’organo istituzionale regionale presieduto da Donato Di Matteo dedicato agli abruzzesi nel mondo.
Ne dà notizia il giornalista ed editore italo-americano di origini abruzzesi, Dom Serafini, che ha intervistato Rita Blasioli Costa, “un’abruzzese di Manoppello, residente a San Paolo da 20 anni che, oltre ad essere membro del Cram, è anche coordinatrice generale delle ACLI per il Brasile e presidente del Comites brasiliano”.
“Finalmente il Brasile è stato riconosciuto come laboratorio per promuovere l’Abruzzo”, ha affermato la Blasioli. “In passato buona parte delle risorse della Regione Abruzzo andavano all’Argentina. Oggi, c’è un approccio diverso e si sta dando attenzione anche al Brasile e, in particolar modo, a San Paolo”. “Dopo tanti anni di assistenzialismo, – ha aggiunto – stanno maturando idee di progettualità, puntando sull’aspetto promozionale del turismo e dei prodotti alimentari. In questo caso, al Brasile è stato offerto un progetto pilota che, se ben realizzato, potrà essere esportato in tutto il mondo. Il presidente della Federazione delle Associazioni Abruzzesi del Brasile, l’aquilano Franco Marchetti, è in Abruzzo appunto per finalizzare i dettagli di questa Casa d’Abruzzo che, tra l’altro è un nome provvisorio”.
Proprio Marchetti, “sentito telefonicamente prima di partire per l’Italia, ha sottolineato l’importanza del progetto pilota, affermando che c’è molto lavoro da fare, visto che il progetto potrà partire addirittura a fine luglio e che la Federazione potrà contare sulle 15 associazioni abruzzesi che formano la Federazione”.
Secondo la Blasioli, prosegue Dom Serafini, in tutto il Brasile ci sono almeno 3mila famiglie provenienti dall’Abruzzo e milioni di oriundi: “basti pensare che nella sola area di San Paolo vivono 6 milioni di oriundi italiani”.
Il progetto pilota della Casa d’Abruzzo include anche un sito Web ed un giornale cartaceo che dovrebbe chiamarsi Comitato Italiano Abruzzesi Oriundi (CIAO). Questi due ultimi sono completamente in mano a dei giovani rappresentanti. Il progetto, che dovrebbe realizzarsi entro due anni, si inserisce nell’ambito di un’iniziativa più ampia del Cram e dell’Assessorato, volta a costituire anche negli altri Paesi dove ci sono associazioni regionali, le “Case d’Abruzzo”, vere e proprie agenzie viaggio-show room private in partnership con la Regione. (aise)



