L’AQUILA – “Questo decreto legge rappresenta una svolta nei processi di ricostruzione in Italia grazie alla sensibilità del nuovo governo. E per quanto riguarda in particolare il sisma 2009 e 2016 potranno avere una importante accelerazione gli iter relativi agli edifici pubblici per i quali varranno ora le regole semplificate previste per le opere del Piano nazionale di ripresa e resilienza”.
Così nell’intervista streaming il senatore abruzzese, Etelwardo Sigismondi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Ambiente, e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia sull’approvazione del testo di conversione in legge del decreto Ricostruzione al Senato.
Il testo, di cui Sigismondi è relatore, prevede misure improntate sulla accelerazione e sulla semplificazione della ricostruzione pubblica nelle aree colpite da eventi sismici, con norme utili a sbloccare i cantieri ancora fermi. C’è poi la stabilizzazione del personale, attraverso la riapertura dei termini per maturare i requisiti della stabilizzazione al 31 dicembre 2023, l’anticipazione dell’ IVA per le fatture relative agli interventi della ricostruzione, con la previsione che autorizza il commissario straordinario ad erogarla al fine di far fronte alle difficoltà finanziarie delle imprese, la deroga al numero minimo di alunni per ogni classe, norma che consentirà di non mutare l’attuale assetto scolastico nei crateri sismici.
Tra le misure Sigismondi sottolinea “lo sblocco che si avrà con le nuove regole sulle lievi difformità edilizie, che bloccano e ritardano la fase di progettazione, il potere sostitutivo per gli aggregati dove sono inadempienti i proprietari privati, uno scoglio che ha inciso come sappiamo anche nel cratere aquilano.
Infine “con questo decreto sarà possibile stabilizzare il personale che ha acquisito un importante professionalità, dopo anni sul fronte delle procedure della ricostruzione. Patrimonio che non possiamo disperdere ed anzi dobbiamo valorizzare”.
L’INTERVISTA




