L’AQUILA – “I dati dei distretti industriali dell’Abruzzo relativi al quarto trimestre 2010 confermano la ripresa delle esportazioni che aveva avuto inizio a metà anno”.
È quanto riporta il monitor trimestrale dei distretti industriali di Abruzzo e Marche, realizzato dal Servizio studi e ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca dell’Adriatico, aggiornato al 31 dicembre 2010.
A partire da questo numero il monitor si arricchisce portando a sei il numero dei distretti industriali monitorati, grazie all’inserimento del settore agro-alimentare del Montepulciano d’Abruzzo e del polo Ict dell’Aquila.
“Il recupero è stato contenuto per la regione (+5,8 per cento) – si legge nel monitor – che sconta un differenziale netto con l’andamento medio dei distretti a livello nazionale, e può essere tuttavia interpretato come un segnale di ulteriore consolidamento della spinta rialzista delle esportazioni intervenuta a partire dal terzo trimestre 2010, ponendo fine alle pesanti perdite subite nei trimestri antecedenti”.
Stando allo studio “il tessuto produttivo abruzzese ha puntato molto sull’innovazione, sulla qualità e sui servizi offerti alla propria base di clientela per facilitare il rilancio dei prodotti nella fase post-recessiva, soprattutto nella filiera del mobile dove è forte l’attenzione ai problemi di eco-sostenibilità. I distretti della dorsale adriatica sono ancora nel pieno di un processo di lento recupero sui livelli di esportazione del 2007. I ritardi maggiori sembrano essere accusati dalla filiera del mobile e dal distretto dell’abbigliamento Sud abruzzese, che mostra un andamento un po’ in controtendenza con lo slancio manifestato, invece, dagli altri distretti italiani specializzati in produzione di beni di consumo del sistema moda”.
Nel dettaglio, per il monitor trimestarale, lo spaccato distrettuale dell’Abruzzo mette ancora in evidenza una situazione di stallo del principale distretto della Regione, l’abbigliamento Sud abruzzese (-0,4 per cento) e di quello del mobilio abruzzese (-1,9 per cento).
Il recupero in termini di flussi di export, che si evidenzia comunque nel quarto trimestre 2010, e’ attribuibile alle buone performance dei distretti della pasta di Fara San Martino (+10,9 per cento), del Montepulciano d’Abruzzo (+8 per cento) e dell’abbigliamento Nord abruzzese (+31,9 per cento).
Anche quest’ultima percentuale di recupero va però interpretata alla luce del forte crollo di domanda accusato dal distretto nel corso del 2009.
Il polo Ict dell’Aquila si presenta come un agglomerato industriale in forte crescita e sul quale sono puntate ampie aspettative per farne un vero e proprio laboratorio di innovazione ed eccellenza nel campo.
Nonostante le esportazioni del quarto trimestre 2010 abbiano mostrato segnali di rallentamento (-16,8 per cento), il complessivo dell’anno (+10,7 per cento) fa intravedere comunque una tendenza alla ripresa, dopo la battuta di arresto del 2009 che riflette non solo il peggioramento della congiuntura nazionale, ma anche la fase drammatica del sisma.





