L’AQUILA – Capacità e competenza, qualità che gli impiegati negli enti pubblici devono assolutamente possedere. Altrimenti si generano disservizi, il meccanismo si inceppa e i soldi (già scarsi) non girano più. A quel punto perché pagare le tasse per stipendiare chi non agevola il sistema?
“La politica deve iniziare a scegliere persone all’altezza, c’è la crisi e non possiamo più permetterci errori”.
Giammarco Giovannelli, presidente di Federalberghi Abruzzo, dichiara guerra aperta alla mala gestione degli enti a cui sono affidati i servizi pubblici.
“È arrivato il momento – spiega ad AbruzzoWeb – in cui coloro che hanno il compito di programmare l’accoglienza territoriale e i flussi, siano coscienti della necessità di predisporre adeguati sistemi di controllo, per non rischiare di ritrovarsi a fronteggiare i problemi che abbiamo in questo periodo”.
Per Giovannelli il problema riguarda la qualità delle risorse umane: “ai primi punti delle agende politiche ci deve essere la necessità di ristabilire un tipo di selezione basata sulla competenza”.
L’estate 2013 verrà ricordata per le numerose criticità che hanno interessato soprattutto la costa: l’emergenza idrica unita ai problemi con i depuratori non hanno di certo incentivato il turismo e di conseguenza reso la vita facile agli operatori del settore e ai commercianti.
“Non di può né deve più ripetere quello che è accaduto quest’anno – tuona – che ha danneggiato non poco l’immagine che l’Abruzzo sta cercando di costruire e mantenere, basata in primis sulla natura. La politica regola certe scelte e deve selezionare dei professionisti!”.
Sull’eventualità di mettere davvero in atto qualche forma di protesta, come il paventato ‘sciopero delle tasse’ con il blocco del pagamento dei contributi, il presidente di Federalberghi sceglie la concretezza: “ora dobbiamo lavorare e affrontare crisi. Non è questo il momento di pensare a manifestare”.





