L’AQUILA – “La crisi c’è ed evidente. Nessuno vuole negarla. Il quadro internazionale resta preoccupante. Vede una economia che stenta a riprendersi e punisce soprattutto il mondo del lavoro. Eppure in Abruzzo ci sono piccoli segnali di miglioramento, come quello del tasso di disoccupazione in calo”.
È l’intervento dell’assessore al Lavoro Paolo Gatti in riferimento alla pubblicazione dei dati Istat sulla disoccupazione. Lo studio segnala la situazione abruzzese in discesa. Dal 9,7% del primo trimestre 2009, all’8,3% del primo trimestre 2010. I dati sono in controtendenza rispetto a quelli nazionali in salita (dal 7,9% al 9,1%) nello stesso periodo, interviene
“Piegare questo dato e interpretarlo come un segnale di allarme e negativo non credo sia corretto. E’ poco credibile – afferma Gatti – dire che questo dato migliorativo scaturirebbe solo dalla diminuzione delle persone in cerca di lavoro. E’ pensabile che la sfiducia nel ricercare lavoro colpisca solo la nostra Regione, mentre in regioni, ad esempio, come la Calabria o la Basilicata, questo non accade?
Siamo seri – continua l’assessore -, non è corretto strumentalizzare o oscurare i segnali positivi. Anche perché questi dati possono determinare, se comunicati in modo corretto, in quanto oggettivi, una ricaduta positiva sul tessuto imprenditoriale ed economico regionale”.





