TORTORETO – Erano in tanti lo scorso venerdì 21 Gennaio alla presenza dell’intero consiglio comunale di Tortoreto (Teramo) e dell’assessore provinciale Francesco Marconi, a ribadire il proprio “No” alla riapertura della discarica di Tortoreto.
“Sarebbe un vero ricettacolo di immondizia, – si legge in una nota del comitato ‘Salvaguardia dei cittadini del fondovalle Salinello – in cui confluirebbero i rifiuti delle intere provincie di Teramo e Pescara e probabilmente anche della regione Molise. Per i cittadini i rischi, scientificamente e statisticamente dimostrabili, sarebbero molteplici: rischi per la salute (il tasso di mortalità per tumore è più altro che in altre zone), rischi per l’inquinamento delle acque, molestie per la quiete dei cittadini, per le esalazioni e l’inquinamento acustico. Per non parlare delle ripercussioni a livello turistico (grande traino economico di Tortoreto) e di cosa potrebbe accadere in caso di autocombustione dei rifiuti: un disastro ambientale”
“Il sindaco di Tortoreto, Gino Monti, ha garantito che saranno i cittadini ad avere l’ultima parola in merito alla decisione, ma i segnali che arrivano sono contrastanti. Sembrerebbe, infatti, che ci sia orientando verso il si”.
“E’ uno scandalo – si legge nella nota – i cittadini del fondovalle Salinello hanno sopportato disagi per oltre trenta’anni ed ora si chiede loro di tollerare ancora condizioni di vita inaccettabili. Chiudere e bonificare la discarica comporterebbe una spesa di 500.000 euro, cifra che l’amministrazione comunale ha a disposizione. Quando il Sindaco Monti parla di somme enormi, sa di dire falsità“.
“Il braccio di ferro tra i due fronti dunque, continua a colpi di smentite e dichiarazioni contraddittorie. I cittadini, nel frattempo, attendono con apprensione l’evolversi della vicenda”.






