PESCARA – L’unione consumatori Consab/Codacons Abruzzo e il Comitato “No discarica” chiedono chiarezza su un progetto presentato da un privato al Comune di Spoltore (Pe) che prevede il cambio di destinazione d’uso, da agricola ad artigianale, di un’area di circa 6 ettari nei pressi della Motorizzazione civile, all’interno della quale dovrebbe essere realizzato un impianto per la lavorazione del pattume e la separazione della raccolta differenziata.
Consumatori e Comitato, attraverso una specifica istanza di accesso, chiedono se sia stata avviata la procedura di Verifica Ambientale Strategica (Vas), con la redazione di un rapporto ambientale, che, secondo la legge, deve essere parte integrante del progetto.
“Nel caso in cui il Consiglio comunale vorrà continuare su questa strada – annuncia il presidente del Consab/Codacons, Lorenzo Cesarone – faremo ricorso al Tar. Ci sono molti dubbi sulla legittimità della procedura amministrativa”.
Insieme al Comitato, Cesarone chiede quindi un incontro urgente alla Regione Abruzzo per verificare lo stato degli atti e “procedere con ogni eventuale azione legale presso tutte le competenti sedi”.
Cesarone annuncia, inoltre, che saranno inviate ai consiglieri comunali di Spoltore lettere per chiedere di esprimere l’intenzione di voto circa il progetto. Intanto, la mobilitazione contro il nuovo impianto si è diffusa anche su Facebook, dove è un apposito gruppo conta circa 400 iscritti.




