CHIETI – “Ancora oggi si discriminano le persone disabili attraverso le barriere architettoniche. La cosa grave in questo caso è che succede per entrare in un edificio pubblico di notevole rilevanza”.

In una notizia ripresa anche da Il Fatto Quotidiano, Lorenzo Torto, 34enne nato a Chieti e residente a Rapino, da anni impegnato nella lotta per i diritti delle persone con disabilità, denuncia l’impossibilità per lui e altre persone che vivono spostandosi in carrozzina di entrare al Tribunale di Chieti, a causa della presenza di barriere architettoniche che ne impediscono l’accesso.

Come emerge da una studio tecnico, effettuato da un geometra incaricato dallo stesso Torto e pubblicato lo scorso 8 marzo, si evidenzia come i problemi riscontrati siano più di uno; tra tutti, i pali molto grandi posti sul marciapiede all’ingresso del tribunale, ed i posti auto riservati ai disabili in largo Cavallerizza, che oltre ad essere solo due, sono anche fuori norma.

“Ogni bisogno necessita di uno spazio ben specifico, nel caso dei parcheggi per disabili quello che più fa la differenza è lasciare il giusto spazio all’autista o al passeggero che si muove in carrozzina, di scendere e salire in maniera agevole dal veicolo, spazio che il posto auto riservato ai disabili in largo Cavallerizza non possiede” si legge nella perizia.

La giunta Ferrara aveva dichiarato nei mesi scorsi di prendere a cuore il tema dei parcheggi per disabili, impegnandosi nell’aumento dei posti auto con sosta gratuita, e nel rifacimento di decine di stalli già esistenti, in particolare nella zona di Chieti Scalo, conformandosi alla disciplina comunitaria.

“Una persona che vive su una sedia a rotelle – spiega il 34enne – per raggiungere gli uffici del vicino tribunale o il centro cittadino deve necessariamente occupare la sede stradale (andare in mezzo alla strada, ndr) con tutti rischi del caso, perché nel percorso che dal parcheggio arriva agli uffici giudiziari sono presenti ostacoli che rendono il marciapiede del tutto inutilizzabile per la presenza di pali di grosse dimensioni che fanno parte dell’impianto filoviario cittadino”.

L’insoddisfazione per l’inaccessibilità di un luogo pubblico è molto forte per Lorenzo, che si è rivolto con un esposto anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Provo personalmente una grande amarezza e delusione nel vedere ancora oggi tutto questo. Non si può calpestare la dignità di chi vive in condizioni difficili. Credo che il livello di civiltà di un popolo e di uno Stato si misuri anche dalla capacità di assicurare alle persone con disabilità inclusione, pari opportunità, diritti e partecipazione a tutte le aree della vita pubblica, sociale ed economica”.

Il Quirinale ha risposto per tramite dell’ufficio per gli affari dell’amministrazione della giustizia del segretariato generale “per comunicare che la sua nota è stata trasmessa al ministero della Giustizia e alla Corte di Appello di L’Aquila per le valutazioni di competenza”.