PESCARA – La sanità abruzzese ancora al centro di una bufera giudiziaria.

In una nuova inchiesta appena conclusa dalla procura di Pescara e dai magistrati Giampiero di Florio e Giuseppe Bellelli, sono infatti indagati l’ex presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, in qualità di commissario ad acta per il piano di rientro dai disavanzi della sanità della Regione, il sub commissario Giovanna Baraldi, l’ex assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, e due tecnici dell’agenzia nazionale per i servizi regionali, Franco Nicotra e Lorenzo Venturini.

I reati contestati a vario titolo agli indagati sono sono falso, violenza privata e abuso d’ufficio.

Al centro dell’indagine le cliniche private della regione e il ridimensionamento dei tetti di spesa, per arrivare ai quali gli indagati avrebbero operato violando la legge, secondo la Procura.

Secondo l’accusa, i titolari delle cliniche private dai quali è partita la denuncia, sarebbero stati costretti a firmare contratti di prestazione di assistenza ospedaliera con la Regione,pena il congelamento della procedura dei pagamenti dei crediti pregressi e ordinari.

CHIODI: “ESTERREFATTO E DISPIACIUTO”

“Sono esterrefatto e dispiaciuto. Ricordo che fu una trattativa difficile e di fondamentale importanza per le sorti del sistema sanitario regionale e per la sua moralizzazione. Del risultato ne hanno beneficiato i cittadini. In Abruzzo accadeva sempre il contrario”.

Lo scrive in una nota Gianni Chiodi in merito alla notizia della sua iscrizione sul registro degli indagati per presunte pressioni nelle trattative per i tetti di spesa sanitari con le cliniche private.

“Studierò le carte che ancora non ho, resta oltre a tanta amarezza, l’orgoglio di aver difeso gli interessi generali”, chiude Chiodi.

LE REAZIONI

FORZA ITALIA ESPRIME SOLIDARIETA’ A CHIODI E VENTURONI

“Esprimiamo solidarietà a Gianni Chiodi e Lanfranco Venturoni, all’ex sub commissario Giovanna Baraldi nonché ai due funzionari Agenas, coinvolti nell’inchiesta giudiziaria della Procura di Pescara, aperta a seguito della stipula di contratti di prestazione sanitaria con le cliniche private”.

Lo afferma, in una nota, Forza Italia Abruzzo.

“Appare sorprendente, e nel merito stupisce, come la battaglia portata avanti dal Presidente Chiodi per il risanamento del debito sanitario della Regione Abruzzo che ha previsto, per la prima volta, l’introduzione di regole certe nella gestione dei rapporti tra sanità privata e pubblica (come, per esempio, i tetti di spesa e i contratti con gli operatori sanitari privati), sia sfociata addirittura in una inchiesta giudiziaria”.

“Vogliamo ribadire che l’unica attività di ‘ostruzionismo’ che la maggioranza di centrodestra ha portato avanti con determinazione – conclude la nota di Forza Italia – è stata contro le ‘lobby del potere’, che si annidano nel sistema sanitario, e contro gli sprechi di denaro pubblico”.

FEBBO: “DIMOSTRERANNO LA LORO INNOCENZA”

“Sono assolutamente esterrefatto dopo aver appreso dai media la vicenda che vedrebbe coinvolti l’ex Governatore regionale Chiodi, l’ex assessore Venturoni e il sub commissario alla sanità Giovanna Baraldi”.

È quanto dichiara il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Mauro Febbo.

“Ricordo a me stesso – prosegue Febbo – che quando ci insediamo in Regione, nel gennaio del 2009, ci trovammo di fronte una situazione a dir poco drammatica: non solo il Bilancio regionale non era in ordine ma riscontrammo gravi problemi soprattutto sul sistema sanitario; in particolare, tutto quello che ruotava intorno alla sanità privata era una vera e propria giungla (per usare un eufemismo). Di fronte a questo scenario era palesemente chiaro di come proprio la sanità privata incidesse all’interno della struttura politico-amministrativa dell’Esecutivo regionale e ne determinasse le scelte. La Delibera di Giunta dell’aprile 2008 che fissava i tetti di spesa della Sanità privata non fu mai pubblicata sul Bura e per questo non divenne mai efficace. È bene precisare che su questa vicenda, da noi denunciata a più riprese, non abbiamo mai avuto risposte né saputo nulla”.

“Capisco che  – aggiunge il capogruppo di Forza Italia – intorno alla Sanità e all’azione di governo portata avanti in questi anni ci possano essere stati a più riprese confronti serrati, spesso duri, in quanto si andavano a toccare interessi, peraltro economici, consolidati negli anni, comunque restiamo oltremodo colpiti da quest’ultima inchiesta. Ribadendo il massimo rispetto per la Magistratura e attendendo che si faccia piena luce sulla vicenda, siamo più che convinti dell’onestà e della correttezza con le quali hanno operato Gianni Chiodi, Lanfranco Venturoni e Giovanna Baraldi. Siamo certi che verrà dimostrata la loro assoluta estraneità ai fatti e soprattutto si confermerà come la Giunta Chiodi abbia sempre lavorato nel massimo rispetto della Legge e soprattutto nell’interesse dei cittadini abruzzesi, portando avanti la propria azione di risanamento, resa ancor più difficile in quanto “contrastata dalle lobby”, con trasparenza e integrità”.