L’AQUILA – Ormai è emergenza maltempo in Abruzzo.
La neve è ripresa a tratti, il gelo preoccupa così come le previsioni infauste per i prossimi giorni, ma soprattutto l’isolamento in cui sono rimasti paesi ma anche quartieri delle città stanno creando le condizioni per un’allerta umanitaria.
Zone come la Valle Roveto sono senz’acqua e luce da 48 ore, in altri posti tanto all’interno quanto sulla costa scarseggiano i viveri e i supermercati sono stati presi d’assalto e svuotati.
A San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara) il sindaco ha addirittura denunciato l’Enel per interruzione di pubblico servizio.
Dopo giorni di silenzio le massime autorità di protezione civile sembrano essersi svegliate e cominciano a comunicare le loro azioni per arginare la crisi, anche se ai cittadini interesserebbe di più parlare di risultati di quelle stesse azioni.
Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale. Il governatore ha tenuto un vertice nella sede regionale della Protezione civile con l’assessore al ramo, Gianfranco Giuliante, domani ci sarà un incontro del comitato operativo con rappresentanti delle Province, Regione e Protezione civile, Prefetture e forze armate.
Già si scatena la polemica politica: “Chiodi? Chi l’ha visto?”, ha polemizzato il capogruppo Idv all’Emiciclo Carlo Costantini, subito rimbeccato dal gruppo consiliare Pdl. All’Aquila un consigliere comunale, il finiano Enrico Verini, se l’è presa con il prefetto Giovanna Iurato: “Pensa solo ad apparire”.
Intanto il conto dei morti per il maltempo è salito a tre. Dopo il quarantenne Renzo Piano, aquilano, ucciso da un malore dentro la sua auto al gelo, a Mosciano Sant’Angelo (Teramo) un uomo di 51 anni, Domenico Maiorani, è stato stroncato da un infarto mentre spalava la neve dalla sua abitazione.
Un altro morto nel Chietino, ad Archi. Vitale Troilo, 87 anni, è stato colpito da infarto mentre puliva il ghiaccio fuori casa ed è poi caduto esanime a terra, battendo la testa
Continua l’azione dei mezzi spazzaneve e spargisale, comunque insufficiente rispetto alla mole di strade intasate e da ripulire.
Numerosi, ancora una volta, sono infatti i disagi segnalati da cittadini bloccati. La situazione più grave è all’Aquila, dove lunedì oltre alle scuole resteranno chiusi anche gli uffici pubblici di tutta la provincia.
Chiuse lunedì anche le tre università abruzzesi.
Dopo due giorni e mezzo, finalmente sono state riaperte le autostrade A24 e A25.
LE PREVISIONI DI ABRUZZOMETEO.ORG
L’Italia continua a essere interessata da una circolazione depressionaria in formazione sulla Sicilia, caratterizzata dalla presenza di aria gelida che interessa soprattutto le nostre regioni centro-settentrionali.
L’ingresso dell’aria gelida sui nostri mari occidentali determina da un lato la formazione di corpi nuvolosi diretti poi verso le regioni centrali, dall’altro favorirà l’ulteriore approfondimento di un minimo depressionario in formazione sulla Sicilia che, alla base dei dati attuali, darà luogo a una fase di maltempo anche sulle regioni meridionali, mentre continuerà a far affluire masse d’aria gelida sulle nostre regioni centro-settentrionali, dove sono attese altre copiose nevicate, specie su Romagna, Marche e Abruzzo.
Tempo perturbato almeno fino alla giornata di mercoledì con copiose nevicate anche sulla nostra Regione.
Un lento e graduale miglioramento sembra probabile tra mercoledì e giovedì, tuttavia gli ultimi aggiornamenti evidenziano la possibilità dell’arrivo di un nuovo nucleo gelido siberiano nel corso del prossimo fine settimana: si tratta ovviamente di una tendenza da confermare nei prossimi aggiornamenti.
Sulla nostra Regione si prevedono condizioni generali di maltempo con copiose nevicate su tutto il territorio regionale.
Dalla serata/nottata e nel corso della giornata di lunedì, le nevicate tenderanno a localizzarsi sul settore centro-orientale, risultando ancora copiose.
Temperature: In ulteriore diminuzione.
Venti: Deboli settentrionali in rinforzo nel corso della giornata, specie lungo le coste.
Mare: Mosso o molto mosso con moto ondoso in aumento.
CHIODI DICHIARA STATO D’EMERGENZA REGIONALE
L’AQUILA – Visto il perdurare della violenta ondata di maltempo e i gravissimi problemi che stanno interessando tutto l’Abruzzo, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale e ha delegato i prefetti a chiedere l’aiuto dell’Esercito.
La situazione su tutto il territorio è estremamente critica, per questo il governatore ha sollecitato gli stessi prefetti a disporre la chiusura di tutti gli uffici pubblici per la giornata di lunedì, 6 febbraio.
Chiodi ha rivolto poi un appello a tutti i cittadini a restare in casa, evitando situazioni di pericolo, e di mettersi in circolazione solo per motivi inderogabili e di estrema urgenza.
Il presidente ha fatto anche sapere di aver ricevuto rassicurazioni sul fatto che, entro un paio d’ore, una corsia dell’autostrada A24 sarà di nuovo percorribile e questo consentirà di portare soccorso, a chi ne ha effettivo bisogno, in maniera più agevole.
Chiodi ha anche assicurato che gli operatori della Protezione civile, con tutti i mezzi disponibili, stanno operando a pieno regime ma soprattutto per tamponare le criticità più avvertite.
Tutte le squadre sono in campo per portare soccorso nelle zone più colpite, sono quattro i comuni totalmente isolati e tante frazioni addirittura sono prive di energia elettrica.
Quindi, il presidente, anche in virtù delle pessimistiche previsioni meteo dei prossimi giorni, ha detto alla popolazione di essere realista e di prepararsi ad affrontare anche altri giorni di disagio, magari riconoscendo la priorità degli interventi per chi ne ha più necessità.
UFFICI PUBBLICI CHIUSI SOLO ALL’AQUILA, NELLE ALTRE PROVINCE DOMANI SI LAVORA
Bisognerà andare a lavorare domani nelle province di Chieti, Pescara e Teramo.
A differenza di quanto fatto da Giovanna Iurato per la provincia dell’Aquila, infatti, gli altri tre prefetti al momento non hanno diramato alcuna ordinanza di chiusura degli uffici pubblici per lunedì 6 febbraio. (alb.or.)
ECCO LE STRADE DOVE SI PUO’ PASSARE
Il settore Opere pubbliche del Comune dell’Aquila ha reso noto l’elenco delle strade del territorio comunale percorribili con catene o pneumatici da neve, a seguito degli interventi effettuati con i mezzi spazzaneve.
Sempre a cura del settore verranno pubblicati nelle prossime ore, sul sito Internet del Comune, all’indirizzo www.comune.laquila.gov.it, aggiornamenti sulla situazione viabilità e sulle strade nelle quali hanno operato i mezzi.
Questo, dunque, l’elenco delle strade percorribili. Si ricorda che è obbligatorio, come da ordinanza del sindaco, l’uso di catene o pneumatici da neve.
Ss 17 Bis, via XX Settembre, viale Francesco Crispi, viale di Collemaggio, via Strinella, via Pescara, viale Della Croce Rossa, via Antica Arischia, via Piccinini, via Aldo Moro, via Beato Cesidio, via Paolucci, viale Antonio Panella, viale De Gasperi, via della Crocetta, viale XXV Aprile, via Rocco Carabba.
Inoltre, viabilità principale delle frazioni di Arischia, San Vittorino, Camarda, Assergi, Vallesindola di Bagno, Casaline di Preturo.
I mezzi spazzaneve sono al lavoro lungo le strade che conducono alle frazioni di Aragno, Menzano, Santi di Preturo, San Giacomo, Cansatessa e nella zona di Pettino.
UNIVERSITA’ CHIUSA COMPLETAMENTE
Domani chiude del tutto l’Università dell’Aquila.
“Considerate le avverse condizioni meteorologiche – si legge in una nota – è stata disposta la sospensione di tutte le attività didattiche (lezioni, esami, sedute di laurea eccetera) anche per lunedì 6 febbraio”.
“Si rende noto, inoltre, che il prefetto della città dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, ha disposto, con ordinanza, per lunedì 6 la chiusura di tutti gli uffici pubblici dell’Aquila e dei comuni della Provincia”.
“Pertanto, lunedì 6 febbraio tutte le sedi dell’Ateneo aquilano rimarranno chiuse”, conclude la nota.
L’AQUILA, SNOWBOARD A SAN BERNARDINO
Nonostante il centro storico distrutto e chiuso per le abbondanti nevicate, quasi un centinaio di persone, con snowboard, bob, sci e altri mezzi improvvisati, sta scivolando alla scalinata di San Bernardino, ai margini dalla zona rossa.
Un vero parco della neve è stato allestito lungo la scalinata della basilica con trampolini e luci.
Qualche improvvisato sciatore ha anche appeso una locandina per pubblicizzare l’evento con un gioco di parole ‘San Boardnardino snow party’.
“Non abbiamo resistito alla tentazione – dice uno dei ragazzi con gli snowboard – è una discesa perfetta e anche questo è un modo per vivere la nostra città che nonostante sia distrutta è ancora molto bella e ha molto da darci”.
DOPO QUASI TRE GIORNI RIAPRONO A24 E A25
È stata appena ripristinata la piena percorribilità delle autostrade abruzzesi A24 Roma-L’Aquila-Teramo e A25 Torano-Pescara, seppure con prenumatici invernali o con catene a bordo.
Lo riferisce Viabilità Italia.
In alcuni tratti, precisa la nota, si circola solo sulla corsia di sorpasso (in A24 tra gli svincoli di Tagliacozzo e Valle del Salto ed in A25 tra il chilometro 115 e il 111, nonché in corrispondenza delle rampe di uscita e di entrata all’ altezza dello svincolo di Avezzano).
La stessa misura interessa l’inteconnessione a Torano tra l’A24 e l’A25.
Rimangono al momento chiusi il casello di Tagliacozzo in A24, sia in uscita che in entrata; i caselli di Magliano dei Marsi e Cocullo in A25, solo in entrata in autostrada.
Le vie di accesso alle autostrade A24 e A25 sono state sgomberate dalla neve per consentire lo smontaggio delle catene da parte dei conducenti prima dell’accesso in autostrada.
Sulla E45 sono stati riaperti anche gli svincoli intermedi lungo tutta la tratta.
Anche la società concessionaria Strada dei Parchi comunica che, sulle autostrade A24 e A25, è stata ripristinata la viabilità al transito di tutti veicoli.
Secondo il gestore, l’evento nevoso che ha interessato le autostrade A24 ed A25 e tutto il Centro Italia è stato uno dei più severi degli ultimi 30 anni in termini d’intensità, persistenza e rigidezza delle temperature: su quasi tutta la rete autostradale sono stati registrati oltre 2 metri di coltre nevosa, circostanza che non si verificava da oltre 20 anni.
Decenni fa le autostrade A24 ed A25 sono state chiuse, anche più volte e per alcuni giorni a causa di fenomeni nevosi particolarmente intensi e duraturi, ciononostante le autostrade A24 e A25 sono state sempre percorribili e la chiusura si è resa necessaria a causa di slavine della coltre nevosa che si sono distaccate dalle trincee delle scarpate autostradali.
Gli oltre 100 mezzi impegnati nelle operazioni di spargimento dei fondenti, il prezioso contributo del servizio di polizia Stradale, Viabilità Italia, le prefetture, la Protezione civile e tutte le forze di ordine pubblico hanno consentito di ripristinare le condizioni di viabilità, nonostante le gravi difficoltà logistiche incontrate da tutto il personale per raggiungere il posto di lavoro e i presìdi.
Tuttora, per motivi di sicurezza, permangono le chiusure dei alcune stazioni autostradali (svincolo di Tagliacozzo, tanto in ingresso quanto in uscita, e gli svincoli di Magliano dei Marsi e Cocullo solo in ingresso all’autostrada) oltre alcune parzializzazioni della carreggiata autostradale che si rendono provvisoriamente necessarie per la sicurezza della circolazione.
Considerato che nelle prossime ore permangono delle condizioni di attenzione a seguito di un’ulteriore calo delle temperature e, dal pomeriggio/sera ulteriori fenomeni nevosi persistenti su buona parte della rete autostradale, con intensità maggiori previste tra Tornimparte e Teramo e tra Torano e Chieti, si raccomanda a tutti i Viaggiatori d’informarsi, prima di mettersi in viaggio, sulle condizioni di viabilità della rete.
DUE LUPI SCAPPANO DA PARCO, RITROVATI A CASTEL DI SANGRO
Fermati due lupi siberiani scappati da un parco faunistico perché il peso della neve ha fatto abbassare le recinzioni in cui si trovavano
Spinti dalla fame sono arrivati fino al centro storico di Castel di Sangro (L’Aquila).
Il titolare del parco ha dato l’allarme ed è scattata la mobilitazione
Personale del soccorso alpino della Guardia di finanza di Roccaraso (L’Aquila) ha raggiunto il paese assieme ai carabinieri della locale compagnia.
I due lupi sono stati addormentati con l’aiuto dei guardiaparco del Parco nazionale e trasportati nuovamente all’interno dell’area protetta
Gli altri animali del parco, tra l’altro, saranno rifocillati con l’aiuto delle forze dell’ordine. (alb.or.)
CIALENTE REQUISISCE BENZINA PER I MEZZI ANTINEVE E DI SOCCORSO
Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha disposto con ordinanza la requisizione del carburante nelle stazioni di servizio Eni-Agip per rifornire i mezzi antineve e di soccorso che non hanno più carburante per muoversi in città.
UFFICIALE, LUNEDI’ UFFICI PUBBLICI CHIUSI IN PROVINCIA
Considerato che tutte le strutture operative di protezione civile hanno prorogato lo stato di allerta, che il perdurare delle condizioni meteorologiche avverse, associate alle nevicate ancora in corso e alla formazione di ghiaccio sulle strade, potrebbe determinare situazioni di pericolo per la sicurezza della circolazione stradale urbana ed extraurbana, con conseguente pericolo per la sicurezza pubblica e l’incolumità degli stessi cittadini, e che in tutta la provincia continua a riscontrarsi una situazione di seria difficoltà nella transitabilità viaria aggravata, Il prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, ha disposto la chiusura di tutti gli uffici pubblici dell’Aquila e dei Comuni della provincia, compresi gli uffici giudiziari, per il giorno 6 febbraio 2012.
L’ordinanza è stata emessa in ossequio agli articoli 2 e 14 della legge 225/1992 e all’articolo 2 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps) 773/1931 e ritenendo necessario scongiurare, in queste ore di prevedibile inasprimento delle condizioni meteorologiche, ogni situazione di pregiudizio alla sicurezza pubblica con probabili ripercussioni anche sull’ordine pubblico.
IL DRAMMA DEI SINDACI, ABBANDONATI E IMPOTENTI
Lasciati a loro stessi: così si sentono in queste ore gli amministratori locali alle prese con l’emergenza neve.
Le comunicazioni che arrivano dalla sala operativa della Protezione civile o dalle quattro prefetture dicono cose che già si sanno: c’è l’allerta, state attenti, vigilate sul territorio.
I mezzi dei privati che, in tempi normali, svolgono il servizio di sgombero delle strade sono stati precettati per dedicarsi alla viabilità principale, così i paesi rimangono bloccati.
Nei territori del “cratere” dove sono stati realizzati i moduli abitativi per alloggiare gli sfollati del terremoto del 6 aprile 2009, presenti in tre province della regione, all’allarme meteo si aggiunge quella delle possibili conseguenze di un carico eccessivo di neve gelata sui tetti.
Gli anziani non riescono a uscire di casa, le farmacie sono chiuse e i medici fanno fatica a raggiungere i pazienti.
Tra poco arriverà anche il problema dei rifiuti, che non possono essere smaltiti per il blocco delle strade.
Nel frattempo non giunge nessuna indicazione in ordine a come potranno muoversi i primi cittadini, che è bene ricordarlo sono le massime autorità locali di protezione civile, e a loro si rivolgono i cittadini, ormai allo stremo.
Per fare protezione civile, però, ci vogliono mezzi e risorse, che al momento mancano e non si conoscono le risorse a disposizione per acquisire quanto serve.
L’unico aiuto arriva dalle associazioni locali o dai singoli cittadini che si sono armati di tanta buona volontà e si sono messi a spalare la neve.
Alcuni, i più temerari o i più disperati, stanno facendo ordinanze di precettazione a loro volta alle ditte edili presenti sul territorio e stanno facendo spese che, un giorno, sperano di poter rendicontare.
Manca una strategia e manca una regia, è la lamentela che più comunemente proviene dai sindaci, e il fatto che la situazione non va verso un miglioramento accresce le preoccupazioni.
E, insieme ai cittadini, restano a guardare quest’ennesimo esempio di mancanza di prevenzione e organizzazione.
LA SUPER-NEVE MINACCIA ANCHE I MAP
Sfollati senza pace, adesso il rischio neve incombe anche sui Map e sui manufatti provvisori realizzati a seguito del terremoto del 6 aprile 2009.
L’allarme viene lanciato dalla prefettura dell’Aquila che mette in guardia i sindaci del “cratere” dal fatto che “la portata delle precipitazioni in atto potrebbe causare avvallamento o cedimento strutturale delle stesse”.
La neve caduta abbondante su tutto l’Abruzzo, infatti, tiene particolarmente in allerta i comuni dove sono stati costruiti i moduli abitativi o dove i privati si sono accollati gli oneri di realizzarsi a proprie spese le cosiddette “casette” di legno.
In alcuni casi si parla anche di oltre un metro che si è accumulato sui tetti e molti si sono preoccupati allertando il personale dei Vigili del fuoco, che ha ricevuto numerose segnalazioni.
I più volenterosi si sono armati di scale e pale e sono saliti sulle coperture delle strutture provvisorie per prevenire possibili conseguenze nefaste, ma spesso, soprattutto nei piccoli paesi, sono abitate da persone anziane che non sono in grado di provvedere da sé.
Ai sindaci viene chiesto di “disporre, attraverso i propri uffici tecnici, accurate verifiche” ma i Comuni sono già impegnati a monitorare la situazione della viabilità e ad assicurare i servizi essenziali alle persone che non possono uscire di casa.
A questo va aggiunto che, quasi ovunque, gli uffici comunali dei centri minori sono sottodimensionati e non dispongono di personale e mezzi adeguati.
E, anche posto che le verifiche si possano fare e che ci siano dei rischi effettivi, nessuno dice con quali risorse si debba fronteggiare l’emergenza.
Un problema nel problema, quindi, come se ce ne fosse bisogno. (alb.or.)
ALPINI A LAVORO SENZA SOSTA PER SOCCORSI
A circa 36 ore dal primo intervento gli uomini del 9° reggimento alpini dell’Aquila, al comando del Colonnello Riccardo Cristoni, continuano ad essere impegnati nell’operazioni di soccorso alla popolazione della marsica abruzzese duramente colpita dall’eccezionale nevicata.
Grazie all’utilizzo di 18 uomini e 4 mezzi cingolati BV 206, particolarmente idonei al movimento su terreni innevati, gli alpini abruzzesi hanno sgomberato oltre 450 civili rimasti bloccati nei loro veicoli nelle località di Balsorano, Capistrello e Carsoli ed hanno assistito altre 250 persone ferme sull’autostrada A24 e sulla strada statale 82, percorrendo oltre 3000 km.
Significativo anche il soccorso sanitario a favore di civili in gravi condizioni che, grazie anche alla presenza di un team medico militare, ha consentito l’assistenza e il trasporto di 12 pazienti tra: cui alcuni cardiopatici, dializzati, colpiti da principi di assideramento ed una partoriente. Tutto il personale è stato condotto nei vicini ospedali di Avezzano e Sora.
Il 9° reggimento sta operando a L’Aquila non solo per l’emergenza neve, svolta sotto il coordinamento della Prefettura dell’Aquila e in collaborazione con i Vigili del Fuoco e le locali Forze dell’Ordine, ma continua a garantire anche la sicurezza della “zona rossa” del capoluogo abruzzese nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”. Un servizio di vigilanza e controllo che assume particolare importanza alla luce dell’ordinanza di chiusura del centro storico a causa del sovraccarico della neve con conseguente pericolo di distacchi o crolli per i passanti.
LUNEDI’ CHIUSI UFFICI PUBBLICI
Lunedì chiusi uffici pubblici all’Aquila.
Lo si apprende da fonti comunali.
Proposta dal sindaco, la decisione sarà adottata dalla prefettura.
A breve l’ufficializzazione attraverso un’apposita ordinanza.
Una misura in risposta alla crescente situazione di disagio, abbinata alle pessime previsioni, e alle tante segnalazioni dei cittadini bloccati. (alb.or.)
AL CINEMA MOVIEPLEX RIPRENDONO LE PROIEZIONI
Dopo due giorni di stop forzato per il maltempo all’Aquila riapre il cinema.
Dalle 15:30 di questo pomeriggio, infatti, le sale del Movieplex torneranno alla normale attività con gli orari degli spettacoli consultabili sul sito internet del cinema.
LUNEDI’ CHIUSA L’UNIVERSITA’
“Tutte le sedi dell’Università di Teramo rimarranno chiuse lunedì 6 febbraio causa neve”.
Lo afferma in una nota l’ateneo teramano.
MOSCIANO: MUORE D’INFARTO MENTRE SPALA
Prima vittima, indiretta, del maltempo nel Teramano.
A Mosciano Sant’Angelo un uomo di 51 anni, Domenico Maiorani, è stato stroncato da un infarto mentre spalava la neve dalla sua abitazione.
PINETO, SCUOLE CHIUSE FINO A MERCOLEDI’
Visto il perdurare delle abbondanti nevicate, l’amministrazione comunale di Pineto (Teramo) ha disposto la sospensione delle attività didattiche anche per martedì 7 e mercoledì 8 febbraio.
In caso di ulteriori decisioni verrà data nuova e tempestiva comunicazione.
LUNEDI’ CHIUSA L’UNIVERSITA’
“Si informano docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti che, causa maltempo, tutte le attività dell’Ateneo saranno sospese nella giornata di lunedi 6 febbraio 2012”.
Lo afferma in una nota l’Ateneo “D’Annunzio”.
“Una unità di crisi – si aggiunge – resterà operativa presso gli uffici del Rettore per coordinare eventuali emergenze”.
“Ulteriori informazioni saranno pubblicate on-line”, conclude.
ANZIANO MUORE D’INFARTO MENTRE SPALA LA NEVE
Terza vittima per l’emergenza freddo in Abruzzo.
Un anziano originario di Archi (Chieti), Vitale Troilo, 87 anni, è stato colpito da infarto mentre puliva il ghiaccio fuori casa ed è poi caduto esanime a terra, battendo la testa.
La natura dell’incidente, avvenuto ieri pomeriggio, è stato certificata dai medici del 118.
IL SINDACO DI ARCHI: COLPA DEL FREDDO
Secondo il sindaco di Archi, Silvia Spinelli, la morte improvvisa ieri pomeriggio di Vitale Troilo, ottantasettenne residente in contrada Fonte Cittadone, non può essere stata causata dalla neve o del ghiaccio, semmai, forse, dal freddo inteso.
È vero che l’anziano signore col bastone era appena uscito di casa e che è caduto davanti l’uscio, ma l’area, dice il sindaco “era stata pulita. Mi sono recata personalmente sul posto e ho controllato – spiega – non c’erano né ghiaccio né neve. Penso piuttosto che la causa della morte sia stato un improvviso malore, magari dovuto al freddo. Problemi ora ci saranno per il funerale, visto che parenti e amici che vorranno intervenire non sapranno dove lasciare le auto”.
Ad Archi, piccolo centro di 2.300 residenti circa nella zona del medio Sangro, sono caduti sinora circa 70 centimetri di neve. Le strade sono percorribili, ma sono circondate da due alti muri di neve. Impossibile parcheggiare.
“La situazione è critica – conferma il sindaco – siamo in difficoltà. Stiamo lavorando tutti quanti alacremente e ininterrottamente, tra uomini del Comune della Protezione civile e della Provincia”.
Visto che il territorio comunale è abbastanza vasto e conta addirittura 30 contrade, l’amministrazione civica ha deciso di privilegiare proprio i posti più lontani e sperduti, per far sì che nessuno potesse rimanere isolato e intrappolato a casa.
Eletta con una lista civica, anche se personalmente vicina al centrosinistra, il sindaco Spinelli elogia l’attività dell’amministrazione provinciale: “La Provincia sta lavorando molto bene in questa emergenza neve – dice – anche se ora il problema non è solo quello di tenere libere le strade ma anche di dove mettere la neve”.
Il sindaco ha infine tenuto a ringraziare il capocantoniere della Provincia, Giuseppe Varrenti, i suoi quattro operai comunali (Mercurio Trotta, Eugenio Trotta, Vito Carpineta e Michele Iovacchini) e gli uomini della Protezione civile. (ar.ia.)
SINDACO DI PRIMIO: SU FACEBOOK: “CHIAMATE PER OGNI DIFFICOLTA'”
Dopo la giornata di tregua di ieri anche Chieti stamattina si è risvegliata con la neve tornata a scendere dal cielo in maniera preoccupante. La città è ferma, nessuno si avventura in macchina sul colle e in alcune contrade periferiche la situazione è ancora più difficile.
Il sindaco Umberto Di Primio, dopo aver fatto intervenire l’esercito, con 50 militari del 123° reggimento al lavoro, oltre che a far fronte all’emergenza, ha anche mantenuto un contatto costante via facebook con i suoi cittadini.
La comunicazione su facebook è stata un po’ la novità del modo di affrontare questa emergenza, sebbene Di Primio l’avesse già ampiamente sperimentata in campagna elettorale.
La maggior parte dei messaggi postati all’account del primo cittadino sono state richieste di inviare mezzi spazzaneve nelle strade di residenza, il sindaco ha sempre risposto puntualmente indicando quando il mezzo sarebbe stato inviato o promettendo che sarebbe stato fatto appena possibile.
Sono tantissime le richieste d’aiuto che si contano sul suo profilo facebook, ma ci sono anche segnali di grande malessere per come è stata gestita l’emergenza neve.
Nonostante l’aiuto dei 50 militari, infatti, in città i problemi restano tanti. Soprattutto per quanto riguarda la viabilità secondaria. Purtroppo la morfologia del capoluogo teatino non aiuta e sul colle in tanti, nelle viuzze strette e scoscese, trovano la strada quasi impraticabile anche solo da fare a piedi.
Dalle file dell’opposizione il Partito democratico non si limita a soffiare sul fuoco della polemica e inaugura un modo di fare opposizione inedito. Il partito, infatti, si mobilita per venire incontro alle esigenze pratiche dei cittadini. Concreto l’appello rivolto ai Teatini dal segretario cittadino del Pd Enrico Iacobitti: “Se avete bisogno chiamateci”.
“Se nelle prossime ore o giorni – dice Iacobitti – dovesse ripetersi lo stato di urgenza e necessità dovuto a nuove precipitazioni, il Partito democratico di Chieti rende disponibili il proprio gruppo dirigente e tutti gli iscritti a soccorrere chi ne avesse bisogno, in particolare le categorie più deboli quali anziani, disabili, donne e bambini”.
E a testimonianza delle buone intenzioni, Iacobitti lascia a margine del suo comunicato anche i nomi e i numeri di telefono da chiamare, che noi riportiamo: Pd sede provinciale Chieti: 087164642 – 087163682, Pierluigi Barone segretario circolo Chieti alta: 3381056014, Francesca Fraticelli segretario circolo Chieti scalo: 3203399100, Enrico Iacobitti segretario cittadino: 3932219677, Alessio di Iorio capogruppo Consiglio comunale: 3298366949.
Il consigliere comunale del Pd Renato Di Salvatore ha invece replicato alla nota del consigliere comunale del Popolo delle libertà Stefano Rispoli che difendeva l’operato dell’amministrazione. “Faccia il bravo e non cerchi di giustificare l’ingiustificabile – dice Di Salvatore a Rispoli – Il piano neve ha fatto schifo… e lei lo sa”.
“Sono quindici giorni – conclude il consigliere – che giornali e Tv ci hanno fracassato sull’arrivo di una perturbazione che avrebbe portato una eccezionale ondata di freddo e neve! Solo Lei e i suoi amministratori non avete sentito nulla? Mica si è detto …arriva una leggera brezza!” (ar.ia.)
STRADE TRANSITABILI, OFF LIMITS SOLO LA EX SS 84
Dopo la pausa meteorologica di ieri la giornata di oggi, nei piani dell’amministrazione provinciale teatina, doveva essere dedicata a migliorare la larghezza della carreggiata aperta nei giorni precedenti. Ed era già iniziato lo spargimento di sale sulle strade. Peccato che la nuova nevicata abbia rivoluzionato tutti i piani.
Comunque, tutte le squadre di uomini e mezzi sono al lavoro sui 1.800 chilometri di pertinenza della Provincia. Secondo il vice presidente della Provincia e assessore alla viabilità Antonio Tavani, la situazione è sotto controllo e non si segnalano problemi particolarmente gravi sull’intero territorio.
L’unica strada che permane chiusa è la ex statale 84 tra Lama e Palena ma è garantita comunque la transitabilità con deviazione del traffico di Palena su Lettopalena-Taranta, in modo che nessun centro risulti isolato.
“Se uno dei problemi può essere il ghiaccio – dice il vice presidente – certo un altro se ne pone subito dopo: quello di rimuovere la neve ammucchiata soprattutto nei centri abitati, qui ci attiveremo subito dopo lo sgombero per cercare di caricare e portarla i la massima collaborazione operativa come già stanno facendo in questi giorni”.
“Permane l’invito ai sindaci – continua Tavani – a tenere le scuole chiuse almeno un altro paio di giorni. Ai sindaci chiediamo inoltre di far capire ai cittadini che gli accessi privati, benché si affaccino sulle provinciali, non possono costituire oggi la priorità di chi sta sgomberando la neve, qualche disagio si può anche sopportare”.
“Alcune fabbriche e uffici della provincia – conclude il vice presidente della Provincia – hanno già responsabilmente sospeso la produzione e le attività venerdì; ove questo non causi maggiori problemi, quelle che possono farlo anche domani e martedì lo facessero, è importante che il maggior numero di mezzi e di uomini resti a casa, senza intralciare le strade”.
Situazione tranquilla, infine, sull’autostrada A14, aperta al contrario dell’A24 e A25 che vanno verso l’interno. Sul tratto teatino della A14 al momento non ci sono particolari problemi, visto che, essendo domenica l’autostrada è anche chiusa ai mezzi pesanti. (ar.ia.)
COSTANTINI (IDV): ”QUALCUNO HA VISTO CHIODI?’‘
PESCARA – “Qualcuno ha visto Chiodi, la Protezione civile regionale o i 142 mezzi e attrezzature speciali e i 340 addetti alla gestione delle emergenze meteo sulla A24-A25?”.
Lo chiede il capogruppo dell’Idv alla regione Abruzzo, Carlo Costantini.
L’ex candidato unitario del centrosinistra alle elezioni regionali del 2008 afferma che “proprio mentre il ministro Fornero ‘pontificava’ sui doveri di giovani disoccupati e precari di adeguarsi ai cambiamenti e di accettare le sfide del ‘merito’, in Abruzzo si è consumato uno dei più grandi scandali degli ultimi anni. Nonostante ripetuti ‘allerta meteo’, nonostante la convenzione la classifichi come un’autostrada di montagna, nonostante la carta dei servizi preveda l’obbligo in caso di condizioni meteo avverse di mettere in campo 142 mezzi e attrezzature speciali, tracciabili con sistema satellitare e 340 addetti, centinaia di persone, anziani e bambini sono stati abbandonati a loro stessi, costretti ad attendere sulla A24 circa 6 ore, prima di vedere la prima persona incaricata di soccorrerli e molto altro tempo ancora, prima di essere liberati”.
“Quindi al presidente Chiodi ed alla Protezione civile regionale, per trovarne traccia faremo prima ad attendere la prossima settimana e a rivolgerci alla trasmissione ‘Chi l’ha visto’, perché il paradosso è che in Abruzzo le autostrade, che si pagano salatissime tutto l’anno, proprio perché in condizioni di difficoltà vengano assicurati elevati standard di qualità, ora sarebbero chiuse e i cittadini costretti a utilizzare la viabilità ordinaria in molti casi, invece, transitabile”.
FOSCHI REPLICA AL PD
“Comprendo le preoccupazioni o le doglianze espresse da singoli cittadini che, inevitabilmente hanno una visione della città limitata al proprio quartiere o alla propria strada, che vorrebbero subito ripuliti da neve e ghiaccio. Ritengo invece vergognosa la strumentalizzazione operata dal gruppo consiliare del Partito Democratico che ha accusato di presunti ritardi la macchina della Protezione civile comunale senza neanche avere la più pallida idea di cosa stavano parlando. Il Pd deve solo vergognarsi e chiedo l’intervento dei vertici regionali del partito nei confronti di consiglieri comunali che non posso credere rappresentino realmente l’immagine e il pensiero del partito stesso”.
Lo ha detto il vicecapogruppo Pdl Armando Foschi commentando le polemiche politiche del Pd sull’emergenza neve.
“Il Pd deve chiedere scusa a tutti quei volontari della Protezione civile, agli stessi operatori del Centro Operativo Comunale, alle decine di dipendenti comunali, operai, funzionari, responsabili di servizio, dirigenti e anche assessori, che da giovedì notte stanno lavorando ininterrottamente per prevenire e limitare al minimo i disagi determinati da un’emergenza che ha investito non Pescara, ma l’Italia intera e l’Europa tutta – ha detto il vicecapogruppo Foschi – E’ evidente che chi ha osato parlare non sa neanche cosa significhi Protezione civile e come si organizza un Coc, sul quale infatti in sei anni il centro-sinistra non ha investito un solo euro: avere un Piano neve non significa impedire alla neve di cadere, di imbiancare le strade, e non significa impedire alla temperatura di abbassarsi e di determinare la formazione di ghiaccio. Disporre di un Coc e di un piano di Protezione civile significa avere gli strumenti per fronteggiare e ridurre i disagi, e soprattutto per prestare alla cittadinanza gli idonei aiuti evitando drammi. Non un clochard è rimasto privo di assistenza su tutta la città, a Pescara non c’è stato un senzatetto che ha dormito all’aperto, grazie a una macchina straordinaria di Protezione civile che ha garantito a tutti, forse caso unico in Italia, un riparo notturno e diurno, pasti caldi e ricoveri”.





