‹‹ E’ evidente, ed è sotto gli occhi di tutti, che la polemica sul Teatro Marrucino va via, via, assumendo toni che prendono la connotazione della farsa.›› Questo è quanto ha dichiarato il Capogruppo della Democrazia Cristiana per le Autonomie al Consiglio Regionale, Bruno Di Paolo, a commento delle notizie riportate in data odierna dagli organi di stampa a proposito del Teatro Marrucino. ‹‹ Il Maestro Rendine sbatte la porta e si porta dietro anche il Maestro Conti ed entrambi imputano all’Amministrazione Comunale responsabilità gravi sulla gestione del Teatro Marrucino in particolare , oggetto degli strali , sono il Commissario Di Michele e l’Assessore Di Cosmo. Replica del Commissario Straordinario Di Michele che oggi non solo si difende da ogni addebito ma addirittura parte all’attacco di Rendine che tra l’altro , come riportato da alcuni quotidiani , parrebbe aver addirittura percepito più del dovuto in questi anni in qualità di Direttore Artistico del Marrucino. Se questa non è una farsa non saprei come definirla. Però , credo anche per rispetto delle maestranze teatrali e di quanti operano nel Marrucino ed aspettano di conoscere il proprio futuro e di ricevere , magari , i dovuti compensi , per rispetto della cittadinanza che , e lo dico da cittadino , non comprende più nulla di quello che sta accadendo , chiedo che qualcuno finalmente ci dica come stanno realmente le cose. Se responsabilità ci sono da parte dell’attuale Amministrazione il Sindaco Ricci abbia il coraggio di dirlo apertamente , così come se ci sono responsabilità imputabili al Maestro Rendine , prima un’intoccabile sia della Destra che della Sinistra , che vengano accertate e , soprattutto , rese note alla cittadinanza. A questo punto ci sono molte domande in attesa di una risposta. Perché solo ora il Commissario Straordinario del Teatro ha scoperto che il Maestro Rendine forse percepiva più del dovuto ? Se Rendine non si fosse dimesso questa notizia sarebbe stata resa nota? Quale guerra è in corso nel Teatro Marrucino? Quali giochi di potere si stanno consumando all’ombra di quella che era la più importante istituzione cittadina? ››

Fonte: ACRA