L’AQUILA – Rinviato al 20 settembre per l’istruttoria il processo che vede coinvolto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, denunciato per diffamazione dal consigliere comunale di Appello per L’Aquila che vogliamo Ettore Di Cesare che si è costituito parte civile.
A decidere sarà il giudice Giuseppe Romano Garganella, Cialente è difeso dall’avvocato Alessandra Spadolini mentre Di Cesare da Gregorio Equizi, entrambi del foro dell’Aquila.
I fatti risalgono al 2015, quando il sindaco espresse soddisfazione in un’intervista per l’annullamento della misura cautelare di sospensione dell’incarico di segretario generale a Carlo Pirozzolo, coinvolto nell’inchiesta sull’ex Onpi.
Di Cesare, in quei giorni, aveva attaccato proprio il primo cittadino per quella nomina. “Si tratta di atti di sciacallaggio – rincarò Cialente – forse Di Cesare è arrabbiato perché dopo una vita di lavoro come imprenditore, guadagna soltanto 14 mila euro l’anno e quindi, se non è evasore fiscale, e non lo penserò mai, è elusore”.
Immediata la replica del consigliere che diede appunto mandato per adire alle vie legali. Loredana Lombardo





