VILLA ROSA – “Il depuratore di Villa Rosa, quello consortile di Alba Adriatica e Martinsicuro per intenderci (anche se vi sono collegate strutture di Colonnella e di Corropoli), sarà sostituito. Era ora. Ma quanti soldi è costato? E quanti soldi costerà il nuovo?”
Se lo chiede La Destra della Val Vibrata, in una nota firmata dal referente Stefano Flajani.
LA NOTA COMPLETA
Alla fine degli anni Settanta, all’epoca della sua costruzione, fu già contestato perché “gemello” di un altro esistente e inefficiente. Ne fu contestata anche l’ubicazione perché, contrariamente a quanto previsto, fu realizzato sulla sponda Nord del Vibrata, nel territorio di Martinsicuro, invece che a Sud nel territorio di Alba.
Nel frattempo ha subito altri interventi: adeguamento e sostituzione di pompe, allargamenti, il mega progetto denominato “disinquinamento della costa Vibrata – Salinello” (costato quasi 25 miliardi delle vecchie lire di soldi pubblici) realizzato da una Coop di Forlì. Per non parlare: degli oltre 200 milioni di indennizzi per gli espropriati (e le conseguenti spese legali), dell’inquinamento, dei danni agli operatori turistici e all’immagine del nostro mare, delle infinite indagini dell’Autorità Giudiziaria. E potrei continuare ancora.
E oggi? Si preventivano, così leggo, 11,5 milioni di euro. Saranno sufficienti? Il nuovo progetto richiederà, come quello passato, continui investimenti? L’ennesima “tegola” proveniente dal depuratore: una condanna al Comune di Martinsicuro a pagare 557 mila euro per l’esproprio realizzato nel 1994, oggi lievitati a 815 mila.
La Destra ha, da sempre, contestato i continui investimenti sul depuratore considerandoli inutili, oltreché dispendiosi e onerosi. Oggi, il Sindaco di Alba, Giovannelli, il Sindaco di Martinsicuro, Camaioni, il Vice Presidente del Ruzzo, Ciapanna, convengono la nuova realizzazione licenziata dal Direttore Ufficio Lavori Pubblici Regionale Caputi.
Noi chiediamo che vengano resi pubblici: il progetto, il preventivo di spesa, l’esatta ubicazione del nuovo depuratore, la fine delle strutture dell’attuale depuratore, l’utilizzo futuro di quel sito, il costo della bonifica.
È ora che questi megaprogetti vengano concertati e programmati alla luce del sole, e non come fatto fino a oggi. Ancora una volta i fatti ci hanno dato ragione, a dispetto di tutte quelle persone che ci hanno tacciato di essere “farneticanti”.
Ci auguriamo che i fatti non ci diano ragione anche rispetto agli argini del Torrente Vibrata. Continueremo a vigilare, come sempre fatto, anche in occasione della realizzazione del nuovo “mega depuratore” e non mancheremo di informare i reali proprietari del denaro pubblico, ovvero i Cittadini e tutti coloro che “subiranno” questa realizzazione.





