L’AQUILA – “Quello che abbiamo stabilito nel protocollo sulle demolizioni degli edifici da ricostruire si sta attuando. L’Azienda sanitaria locale e l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente stanno vigilando”.

L’assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila Pietro Di Stefano risponde così alle numerose segnalazioni giunte ad AbruzzoWeb da parte dei lettori che denunciano ancora la presenza eccessiva di polveri nell’aria, nonostante la firma dell’intesa del 24 giugno scorso che diciplina le misure di sicurezza per le demolizioni, sottoscritta da Ance, Asl, Arta e dagli assessorati comunali alla Ricostruzione e all’Ambiente.
 
Secondo l’assessore, la polemica fine a se stessa “non aiuta nessuno e diventa una guerra tra fantasmi. Se i cittadini notano delle anomalie, li invito a fare delle foto e a portarle in Comune – afferma – così da poter cogliere sul fatto eventuali contravventori delle regole”.
 
In riferimento alle polemiche sollevate qualche mese fa per l’abbattimento di un edificio nella zona della Rotonda che, a detta di molti cittadini, ha sollevato una nuvola enorme di polvere, tanto da provocare un acceso dibattito su Facebook, corredato da decine di foto, Di Stefano chiarisce: “Sono passato per caso lì e non erano certo polveri, ma il vapore dell’acqua”.
 
“Le regole si stanno rispettando – prosegue convinto – Si disciplinano gli orari e le tipologie di intervento in relazione alla presenza o meno di edifici sensibili, come scuole, asili e uffici, che insistono in un raggio di cento metri”.
 
“Inoltre, il protocollo stabilisce anche la tipologia di getto d’acqua da utilizzare – afferma ancora – Abbiamo stilato il calendario delle demolizioni che si può trovare sul sito Internet del Comune e che si aggiorna con nuove date, man mano che le demolizioni vengono autorizzate”, anche se al momento il calendario sul web non si riesce a trovare: o è davvero ben nascosto o ancora non è attivo, male in entrambi i casi.
 
Il protocollo è stato stilato proprio a causa delle decine e decine di telefonate di aquilani in rivolta per le demolizioni troppo vicine alle loro abitazioni, effettuate senza alcuna prescrizione di sicurezza. 
 
La battaglia dei cittadini, portata all’attenzione dell’amministrazione da AbruzzoWeb, era stata appoggiata dai consiglieri comunali Ettore Di Cesare di Appello per L’Aquila e Vincenzo Vittorini dell’Aquila che vogliamo, ma il piano d’intervento aveva subito una battuta d’arresto per poi sbloccarsi con un primo tavolo di lavoro, al quale, però la Asl non aveva partecipato.