L’AQUILA – “Gli aquilani devono poter demolire e ricostruire gli edifici danneggiati dal terremoto anche nel centro storico o nel caso di beni vincolati”.
Non si accontenta e rilancia, il consigliere comunale dell’Aquila Enrico Verini (Fli), sulla mozione approvata dall’assemblea cittadina nel corso dell’ultima seduta, che chiede di tenere in grande considerazione al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.
Il provvedimento, infatti, ha solo carattere di proposta, visto che l’ultima parola sull’argomento dipende dal volere del governatore e dalla Struttura tecnica di missione.
“Se la volontà del proprietario è quella di procedere alla sostituzione edilizia – spiega Verini – gliene va data la possibilità a prescindere dal limite del calcolo di convenienza”.
Attualmente, infatti, il titolare del fabbricato oggetto del contributo di riparazione può proporre la demolizione del bene e la sua ricostruzione, purché la stima dei costi sia inferiore alla semplice ristrutturazione.
“La ricostruzione non può essere fatta con il bilancino – attacca Verini – e non c’è parametro economico che tenga di fronte alla sicurezza dei cittadini”.
“A chi sostiene che L’Aquila potrebbe diventare un ‘falso storico’ – afferma ancora il consigliere – rispondo che è meglio una città falsa che insicura”. Qualcuno infatti ha storto il naso all’idea di facciate storiche “appicciccate” a strutture realizzate ex novo in cemento armato dopo la demolizione.
“Comunque – sottolinea ancora Verini – i vincoli nel centro storico riguardano al 90 per cento le facciate, con le tecniche attuali si possono tranquillamente smontare le case o i palazzi e rimontare i fronti su strutture moderne mantenendo inalterato l’aspetto esterno degli edifici”.
“Speriamo che in tempi brevi Chiodi prenda atto della decisione assunta a stragrande maggioranza dal Consiglio – conclude Verini – e organizzi un incontro con i primi firmatari della mozione (oltre a Verini anche il consigliere dell’Italia dei valori Angelo Mancini, ndr) e con il sindaco Massimo Cialente per un confronto tecnico sul tema”.



