FIRENZE – Raffaele Sollecito e Amanda Knox sono colpevoli del delitto di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia il 1 novembre del 2007.

La sentenza è maggiorativa rispetto a quella di primo grado per l’americana, 28 anni e sei mesi  e 25 anni per il suo allora fidanzato Sollecito.

Ci sono volute quasi 12 di Camera di consiglio per i giudici, per un processo che va avanti da anni.

La decisione della Corte d’assise riferita dagli avvocati ha lasciato la Knox senza parole, sarebbe rimasta “impietrita” stando a quanto riferito.

Dagli States fanno sapere che la sentenza verrà impugnata in Corte di cassazione perché “Amanda è innocente e noi siamo sereni”.

A Sollecito oltre ad essere stata comunicata la sentenza, che lo avrebbe lasciato “annichilito” è stato ritirato il passaporto e vietato l’espatrio.

Inoltre la sentenza, emessa dal presidente della Corte Alessandro Nencini ha anche previsto per gli imputati il pagamento delle spese processuali, più il pagamento dei danni alle parti civili: 12.650 euro per Patrick Lumumba, vittima della calunnia e indicato da Amanda come l’assassino, 4.500 per la padrona della casa di via della Pergola, 11 mila euro ciascuno per i fratelli della vittima e 15 mila euro ciascuno per i genitori.